Daniela Santanchè: "Con Alessandro Sallusti è finita, ne soffro, ma la vita va avanti"

E sulla chirurgia plastica: "Mi sono rifatta solo il naso... per puro marketing"

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Daniela Santanchè prima si trincera dietro il "io dei fatti miei non parlo", poi spiega che con Alessandro Sallusti "siamo stati insieme nove anni", che corrisponde all'ammissione che la storia d'amore con il direttore de Il Giornale è ormai finita:

Certo che mi fa soffrire. Ogni storia che finisce è un fallimento

assicura nell'intervista concessa al settimanale Oggi. La parlamentare di Forza Italia però non si sbilancia sulle indiscrezioni riguardanti il suo nuovo presunto compagno, ossia il Principe Dimitri Asburgo Lorena, limitandosi a far notare che "la vita va avanti e si fanno delle scelte" e aggiungendo un generico "sono una passionale, senza amore non vivo. A cosa mi servirebbe essere la Santanchè se non avessi l’amore?".

Molto più loquace è quando si parla delle rivelazioni contenute nel suo libro, l'autobiografia Sono una donna, sono la Santa:

Per la mia famiglia ero una bambina ribelle. Mi portarono dallo psicologo. Lo psicologo, Dio l’abbia in gloria, rispose loro: 'Sta benone ed è sveglissima. Lasciatela libera'.

L'imprenditrice racconta di aver congelato degli ovociti anche se "non li userò mai":

Ma mi dava sui nervi l’idea che gli uomini potessero aver figli fino a tardi e noi no.

Capitolo chirurgia plastica:

Ho rifatto solo il naso. Avevo un marito chirurgo estetico, mi faceva comodo che pensassero che fosse tutto merito suo. Puro marketing.

Dopo aver raccontato che "avere amiche è faticoso" perché "vogliono tempo e confidenze", mentre "io lavoro sempre e dei fatti miei non parlo", senza sottovalutare che "le donne sono competitive" e "a un certo punto vogliono essere me", la Santanchè ammette di essere oculata nelle spese:

Dicono proprio “taccagna”. Invece sono molto generosa, il fatto è che non mi piace buttare via i soldi. Se voglio la Kelly di Hermès me la prendo, perché dura per sempre. Ma se devo comprare la lavatrice nuova passo la notte on line a cercare l’offerta migliore.

Infine, quando le viene chiesto che madre sia, ecco la risposta:

Quando Lorenzo prese sette in condotta gli spaccai la Playstation e lo lasciai con due magliette, due paia di jeans e tre mutande. Giorni dopo arrivò e mi disse: “Ho finito le mutande”. E io: “Lavatele”. Ma per mio figlio io ci sono sempre.

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