Enrico Brignano: "Flora Canto è la parte migliore di me"

Enrico Brignano si racconta a Tv Sorrisi e canzoni: i 50 anni che stanno per arrivare, la carriera e l'amore.

TAORMINA, ITALY - JUNE 18:  Enrico Brignano attends the Lancia Cafe during the Taormina Filmfest 2013 on on June 18, 2013 in Taormina, Italy.  (Photo by Valerio Pennicino/Getty Images for Lancia)

Per Enrico Brignano questo è un anno ricco di avvenimenti da festeggiare, iniziando dai 30 anni di carriera, per arrivare poi ai 50 anni d'età che compirà il prossimo 18 maggio. Con Tv Sorrisi e canzoni che l'ha intervistato, sul numero in edicola questa settimana, Brignano traccia un bilancio di questi importanti traguardi, iniziando dalla sua carriera, che ha preso il volo come mai si sarebbe aspettato, quando era solo un ragazzo di borgata:

A Dragona, la borgata romana dove sono nato, conveniva fare sogni piccoli, realizzabili. Nessuno pensava di diventare modella o pilota di rally... Io sognavo quello che sognavano i miei genitori: la testa a posto e il posto fisso. Era una zona abusiva, c'era solo la corrente elettrica. Avevamo la bombola per cucinare e per il riscaldamento la stufa a gasolio nell'ingresso. Ricordo gli inverni da bambino, quando mi mettevo a letto con gli strati di coperte pesanti. Rimanevo schiacciato e immobile: diventava una specie di lapide...

Se da ragazzino sognava di fare l'operaio, o se poteva aspirare al massimo di lavorare nella frutteria di famiglia, con il tempo le cose sono cambiate:

Feci l'istituto professionale e mi iscrissi all'università. A Lettere, indirizzo spettacolo: superai qualsiasi aspettativa... L'ho scoperto dopo di voler fare l'attore. Tutti i giorni alle 7.20 di mattina prendevo il trenino Roma-Lido per andare a scuola, e quello fu il mio primo palcoscenico. Mi esibivo sull'ultimo vagone davanti al pubblico dei pendolari, con le imitazioni dei professori e dei compagni. Da allora ho cominciato a pensare a un destino diverso, lontano dalla frutteria (dei genitori, ndr) e dalla fabbrica.

Dal punto di vista della carriera, oggi, il bilancio è assolutamente positivo:

Ho realizzato quello che desideravo, non ho avuto grandissime sconfitte, il palcoscenico non mi ha mai tradito. Ho dato tutto quello che potevo e mi ha sempre ripagato con grandi soddisfazioni.

Ma è positivo anche il bilancio della sua vita privata, ora che al suo fianco c'è Flora Canto, la donna di cui è innamorato:

Non so cosa significhi essere padre ma so cosa vuol dire essere figlio. Per un periodo sono stato marito ma non è andata bene. Adesso da due anni sono innamorato di Flora (Canto, ndr): lei è la parte migliore di me.

Infine, Brignano rivela che sì, gli piacerebbe diventare padre, anche se non è ancora riuscito a rispondere a delle domande importanti:

Certo, [desidero diventare padre]. Ma mi chiedo: sarei in grado di rispondere ai perché? O di rimanere un buon marito non essendo più al centro dell'attenzione perché prima verrebbe un nanerottolo con i piedi cicciotti?

Chissà che proprio Flora non riesca a fargli vincere queste paure.

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