Samuel L. Jackson sogna ancora di strafarsi di droga

Sobrio da due decenni, Samuel L. Jackson confessa di non essere indifferente alle tentazioni

NEW YORK, NY - JANUARY 04:  Actor Samuel L. Jackson attends 2015 New York Film Critics Circle Awards at TAO Downtown on January 4, 2016 in New York City.  (Photo by Dimitrios Kambouris/Getty Images)

È "pulito" da 20 anni, ma questo non impedisce a Samuel L. Jackson, l'attore preferito da Quentin Tarantino, di sognare di sballarsi di sostanze stupefacenti come era solito fare una volta. Intervistato di recente da un inviato della rivista maschile Men's Health, l'attore 67enne ha spiegato le sfide quotidiane con cui si deve confrontare un ex tossicodipendente.

Ieri non ho bevuto e non ho intenzione di farlo oggi. Le persone che vengono trattate per un cancro a volte guariscono, ma c'è sempre la possibilità che ritorni. È lo stesso con l'alcolismo. Sogno ancora la droga. È dura perché, da quanto ne so, di questi tempi l'erba è molto buona.

La predilezione per l'alcol - aveva sostenuto qualche anno fa lo stesso attore - sarebbe ereditaria: il padre, Roy Henry Jackson, morì giovane in seguito alle complicazioni dovute all'abuso di alcolici.

"Io avevo deciso di andare oltre: bevevo e assumevo droga", aveva dichiarato Jackson in un'intervista risalente al 2012. "Mi piaceva la sensazione di non sapere quello che mi succedesse intorno".

A spingere l'attore a disintossicarsi fu un singolo episodio: dopo essersi ubriacato ad una festa, Jackson tornò a casa con l'intento di fumarsi un po' di cocaina

Arrivai a casa e la "cucinai". Ma quando alzai lo sguardo, LaTanya [la moglie] e Zoe [la figlia] erano lì. Quella cocaina era pronta, ma non la fumai più.

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