Elio Germano e la sua idea di felicità: "Esiste solo se condividi qualcosa con qualcuno"

L'attore e la sua idea di felicità: l'intervista di Grazia.

elio-germano

Il settimanale Grazia, ora in edicola, ha incontrato Elio Germano in un'occasione particolare: un laboratorio teatrale nella casa circondariale di Lecce, organizzato dal Festival del Cinema Europeo di Lecce. Non è la prima volta che l'attore tiene dei laboratori per detenuti e per questo afferma con convinzione:

Consiglio a tutti di conoscere di persona la vita dentro un penitenziario: a volte ci trovi esseri umani paradossalmente migliori di quelli che incontri fuori. Al di là dei loro errori, sono uomini e donne costretti ogni giorno a guardarsi negli occhi, a sentirsi, a capirsi, a entrare in contatto l'uno con l'altro: c'è più umanità diffusa, rispetto a quella che troviamo nella società che sta fuori.

L'etichetta di buon samaritano o di uomo impegnato, però gli sta stretta:

Ma quale buon samaritano, chiariamolo subito: non sono buono, né eroico. Lo faccio perché se fai attività sociali ricevi molto di più di quello che dai. È lì che scatta la dipendenza e la voglia di continuare. Io ce l'ho, ma non sono l'unico: mi capita di incontrare tanti altri attori in queste occasioni, per esempio nei centri di accoglienza per migranti.

Per questo motivo, quando lo invitano in tv per parlare di politica o di questioni sociali lui si tira indietro:

Non mi va di essere etichettato come "Elio Germano quello impegnato". Nei mesi scorsi mi hanno chiamato in tanti per partecipare a dibattiti televisivi: ma io sono un semplice cittadino che parla per sé, non un uomo politico. Non rappresento altri che me stesso, e mai mi sognerei di chiedere di farmi votare.

Germano, inoltre, crede che al giorno d'oggi si siano persi di vista i veri valori, e anche per questo è così difficile raggiungere la felicità:

Pensiamo che la felicità derivi dall'arrivare sempre per primi, dal vincere sull'altro, dall'accumulare. Ma anche vivendo così, la felicità non arriva mai, non puoi comprarla, come non puoi tornare giovane con un lifting.

Lui la sua strada per la felicità, invece, l'ha trovata:

Ho capito che la felicità è lontana da competizione e arrivismo: esiste solo se condividi qualcosa con qualcuno. Questo sì che ti riempie e arricchisce, molto più di un assegno a fine mese.

Ha ragione lui?

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