Silvio Muccino: "Gabriele picchiava la moglie, ma ho mentito per proteggerlo. La mia famiglia? Tutta una facciata"

Silvio Muccino racconta i motivi per cui si è allontanato dalla famiglia e dal fratello Gabriele.

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Silvio Muccino rompe il silenzio e racconta a Giletti i motivi che lo hanno portato ad allontanarsi dal fratello Gabriele e dalla sua famiglia, dalla facciata perfetta e la natura ricattatoria.

Sono anni, ormai, che le vicende di casa Muccino tengono banco sulla stampa, da quando, cioè, Gabriele Muccino ha accusato il fratello di aver voltato le spalle alla famiglia all'improvviso perché - a suo dire - depresso e poi, negli ultimi quattro anni, perché manipolato e plagiato dalla sceneggiatrice Carla Vangelista. Un'accusa costata al regista di La Ricerca della Felicità una denuncia per diffamazione, un processo che si sarebbe dovuto compiere qualche settimana fa e conclusasi con una lettera di scuse, che però non sono bastate a far tacere, ancora, Silvio.

Proprio questa lettera di scuse, nella quale il fratello maggiore è tornato a parlare dell''improvviso addio' di Silvio, ha portato l'ormai 34enne attore e regista a parlare pubblicamente per smentire tutte le dichiarazioni rilasciate dal fratello a partire dalla celebre intervista di Gabriele a Le Invasioni Barbariche dell'anno scorso che ha svelato la storia al grande pubblico. Non è vero, dice Silvio, che Gabriele non sapesse come rintracciarlo, non è vero che non sa i motivi per cui si è allontanato, anzi li conosce fin troppo bene visto che lo riguardano da vicino.
Al centro di tutto c'è, infatti, un evento legato al rapporto tra Gabriele e la prima moglie, Elena. Un evento che la famiglia ha sempre voluto tenere nascosto per tutelare il buon nome del clan, con la complicità anche di Silvio, che a un certo punto ha detto basta alle bugie. E tutto è crollato.

Ma andiamo con calma, ripartendo dalla famiglia Muccino.

Silvio Muccino: "La mia famiglia ha due facce"


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"Ci sono due facce nella mia famiglia: una pubblica, ideale, felice, con un sola pecora nera, io, il pazzo squinternato, prima depresso e poi plagiato. Poi c'è la verità reale, quella di una famiglia incardinata su meccanismi ricattatori, fondata sul nascondimento dei segreti"

dice Silvio, che si definisce "il collante" di una famiglia allo sbando.

"Io sono arrivato 15 anni dopo Gabriele e 12 anni dopo Laura per unire una famiglia disgregata, con un matrimonio alla deriva, due genitori che non facevano altro che parlare di divorzio. Io dovevo fare da collante a una famiglia che non si teneva più insieme, ma che aveva bisogno di stare insieme. Io dovevo essere grato, questa è la cosa che mi hanno sempre ripetuto: grato a mio padre perché era rimasto con mia madre, grato a mia madre, pittrice che per tutta la vita ha inseguito il demone del successo, senza mai raggiungerlo".

Pare che però si celino gravi segreti, ancora non svelati, nell'infanzia dei due fratelli:

"Ho spiegato in questi anni che questo mio allontanamento dalla famiglia era dovuto a fatti gravi e personali, di cui non ho parlato e di cui non voglio parlare, che hanno riguardato Gabriele e me. Gabriele l'ha elaborato con esuberanza, io in maniera diversa. [...] Dieci anni fa Gabriele era il mio modello. Quando poi ho iniziato a fare il mio percorso, ho visto le cose in maniera diversa. Io mi aspettavo da mio fratello maggiore un trattamento diverso, una protezione non otto anni di fango".

Sostanzialmente Silvio sostiene che Gabriele stia mentendo e si stia rimangiando cose dette in passato:

"Con il successo, Gabriele è stato il primo ad andare via di casa. Lui non l'ha mai voluto ammettere, perché ha voluto sempre indossare la maschera del Lancillotto per mantenere la facciata di famiglia perfetta, ma è stato il primo a non parlare più con i miei genitori e a dirmi, quando avevo 18 anni, "Silvio vattene da questa casa". Un paio di mesi dopo ha ritrattato tutto. Ma mio padre mi ha detto che non parla più con loro e i miei genitori non sono andati neanche al suo matrimonio con Angelica".

Angelica è la seconda moglie di Gabriele Muccino. Ma cosa è successo otto anni fa tra lui e il fratello? C'entra una donna, la prima moglie di Gabriele, Elena Maioni. E la decisione di mentire davanti a un giudice.

Silvio Muccino, falsa testimonianza per proteggere il fratello: "Gabriele picchiò Elena, ma ho mentito"


Gabriele ha detto alla Bignardi che Silvio a un certo punto è scomparso senza motivo. Silvio risponde sbugiardandolo:

"Due settimane prima di quell'intervista, la moglie Angelica Russo mi ha chiamato al cellulare, segno che il mio numero ce l'aveva".

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Ma da cosa è nato tutto questo astio, che Silvio riassume con 'otto anni di fango'? E' qui che entra in gioco la prima moglie di Gabriele, Elena.

"L'ho conosciuta che avevo 18 anni, era poco più grande di me. E' una ragazza colta, intelligente, una bravissima violinista ed era molto innamorata di Gabriele. Lei mi chiamava per cercare di capire da cosa nascesse la gelosia smoderata di Gabriele. Gabriele veniva alle mani con lei, ma lei ha cercato di capirlo, di aiutarlo a risolvere i suoi problemi.
Un'estate, nella casa in campagna di Gabriele, Elena era in camera, non stava bene. Lui andò da lei, io lo seguì e trovai Silvia con la mano sull'orecchio che mi pregò di accompagnarla in ospedale, a Roma. Io la portai alla stazione. La diagnosi rivelò che aveva un timpano perforato per uno schiaffo. Elena subì una timpanoplastica. Un danno colossale per una violinista".

Insomma, Gabriele picchiava la moglie, dice Silvio. Elena lo denunciò ma al momento di testimoniare Silvio non raccontò quel che vide e mentì.

"Per via dei sensi di colpa e dei ricatti morali, per proteggere il clan ho ritrattato davanti al PM D'Elia del Tribunale di Roma. Ho fatto falsa testimonianza: avevo 24 anni e scelsi la mia famiglia e non la verità. Questo è il momento in cui ho fatto crack".

Una situazione, quindi, che fa capire a Silvio la gravità del rapporto 'malato' con la famiglia e con se stesso:

"Per me c'è un prima e un dopo questa falsa testimonianza. Con la mia falsa testimonianza fecero risultare che la perdita del timpano fosse dovuto a un incidente in piscina di anni prima. La denuncia di Elena Maioni crollò e mio fratello cavalcò pubblicamente questa storia, raccontando alla stampa un'Elena Maioni arrivista, bugiarda, disposta a tutto per screditarlo, persino affermare di essere stata picchiata".

Da qui i rapporti tra Silvio e il resto del clan si irrigidiscono:

"Mi sono preso del tempo, parlo con la mia famiglia per spiegare i motivi del mio allontanamento, ho mail spedite a Gabriele su questo, che quindi sapeva di questa mia condizione di disagio."

Silvio e Gabriele Muccino: "La rottura? Quando gli ho detto 'no'"


La vera rottura, però, si compie qualche tempo dopo, quando Silvio dice no a una proposta del fratello maggiore:

"A un certo punto Gabriele mi chiede di fare da testa di legno in una società che voleva aprire con Angelica Russo, che aveva appena conosciuto, per produrre magliette. Io dico di no. E lui impazzisce!"

Sarebbe quest'atto di 'rivolta' la goccia che fa traboccare il vaso:

"Non ha mai saputo accettare che il fratello minore a un certo punto decidesse di farsi una vita indipendente. E' stata quella la scintilla, una stronzata rispetto al resto, rispetto ai fatti del passato, alla storia di Elena. E' questo il motivo per cui abbiamo chiuso ogni rapporto. Io non l'ho più cercato, né lui né la mia famiglia".

Silvio Muccino: "Parlo oggi perché è necessario"


Perché parlare proprio oggi, dopo otto anni di gelo, di accusa alle quali non ha mai replicato, di silenzio? La domanda è inevitabile. Anche se Silvio fu ospite della Bignardi qualche settimana dopo l'intervista di Gabriele.

"Ne parlo oggi perché è necessario parlare, può essere catartico. Ma se fosse stato per me ne avrei fatto a meno. Lo faccio perché Gabriele continua a tirarmi in ballo e afferma ancora di non sapere perché mi sono allontanato dalla famiglia. Continuando a dire che io sono scomparso da un momento all'altro mi sembra una persona che continua a ripetersi una storia per convincersene."

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Intorno alla decisione di parlare a Giletti, però, c'è un'altra donna, Carla Vangelista, accusata da Gabriele di aver plagiato il fratello Silvio. Sarebbe lei, da quattro anni, la causa dell'allontanamento del fratello. Silvio racconta così l'incontro con la Vangelista, sceneggiatrice e poi amica:

"Carla ha avuto il pessimo tempismo di incontrarmi prima che io facessi falsa testimonianza. Sapeva tutto e mi disse che qualsiasi cosa avessi deciso ci sarebbero state conseguenze. Poco dopo Gabriele inizia a dire che Carla mi manipolava.
La mia famiglia non poteva accettare quello che io stavo dicendo su di loro e così hanno montato la storia del plagio. Il plagio è perfetto, la colpa è al di fuori del nucleo familiare. E' talmente comodo questo argomento del plagio che in una lettera, che ancora conservo, mi dice che anche lui era plagiato quando si allontanò da casa".

Da queste accuse, strombazzate per quattro anni in dichiarazioni pubbliche, anche Twitter, ne deriva una denuncia da parte di Carla Vangelista. Prima che si arrivi al processo, Gabriele diffonde una lettera di scuse. Ma è proprio questa lettera a spingere Silvio a rompere il silenzio, sia per rispondere a questa 'menzogna' dell'allontanamento senza spiegazioni sia perché Gabriele parla di 'impulsività', ma
"non si può essere impulsivi per quattro anni".

Da qui la decisione di parlare:

"Gabriele mi ha screditato dal punto di vista umano. Io non posso più portare avanti questo segreto dopo otto anni...".

La speranza è che la storia finisca qui:

"Io spero che oggi questa mia apparizione segni la fine di questa storia. La verità rende liberi. E quello che oggi ho portato qui è la verità. Ho tutti i documenti, le mail e le prove di quello che ho detto".

Silvio Muccino a giudizio per Falsa Testimonianza


Già, la verità, diventata ormai la missione (e ossessione) ormai di Silvio Muccino.
A proposito della falsa testimonianza resa al PM di Roma, Silvio Muccino ha spiegato di aver ritrattato quanto dichiarato all'epoca e di aver cercato di rimediare a quanto fatto a Elena Maione. Nel 2013, dopo il primo suo comunicato stampa in cui rispondeva al fratello Gabriele, Silvio chiese infatti pubblicamente scusa ad Elena Maione, ma nessuno ci fece caso, se non l'ex moglie del fratello:

"Lei mi ha richiamato e non ha avuto neanche un briciolo di rancore per quella falsa testimonianza, che pure le ha rovinato la vita. E mi ha detto che c'era un nuovo processo in costruzione che rimetteva in discussione i termini del primo".

Da qui la decisione di ritrattare quella falsa testimonianza, e di cercare di rimettere in sesto la sua coscienza:

"Ho scritto una ritrattazione che mando al Tribunale Civile di Ravenna. Di fatto ho risolto questa storia davanti a un tribunale un anno fa, nel pieno silenzio: non ho avuto bisogno di parlare contro Gabriele, di chiamare i giornalisti per accusarlo. Ora mi assumerò le responsabilità per il reato di spergiuro".

Come ha reagito la famiglia a questa ritrattazione?

"Male. Io sto intaccando il buon nome della famiglia Muccino. Gabriele ha risposto che sono stato plagiato da Elena. E poi due mesi fa arriva una lettera di mio padre che mi scrive che se io avessi osato difendermi in tribunale e testimoniare per Carla anche lui mi avrebbe attaccato mediaticamente. Ho avuto paura come 10 anni fa, ma ora ne ho quasi 34. Non voglio vivere ancora così. Anche per questo ho deciso di parlare".

Silvio Muccino: "Perdonare Gabriele? Ora no"


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Silvio è disposto a perdonare il fratello?

"Sono anni che lo imploro di smetterla, tramite i miei e tramite Angelica Russo. E invece lui continua, film dopo film, anno dopo anno, ad accusarmi. E dice di non portarmi rancore. Se questo vuol dire non portare rancore...".

Ma se bussasse alla sua porta, aprirebbe a Gabriele?

"In questo momento non gli aprirei: questi 8 anni di vita non me li ridà nessuno adesso. Perdonare vuol dire, secondo me, lasciare libero. Io gli auguro di andare avanti nella vita alla grande e gli chiedo di lasciarmi andare libero per la mia".

Giletti è già pronto a dare diritto di replica al Gabriele e alla famiglia Muccino. La saga continua. Sicuro.

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