Fabio Volo: “Johanna è una donna fantastica. I miei figli? Mi hanno riavvicinato a mio padre”

Fabio Volo, intervistato da Oggi e Gioia, con un comun denominatore: l’amore per la compagna e per i figli.

Per Fabio Volo è un momento d’oro: il ritorno in tv a Le Iene da conduttore, la radio, il cinema con un film da protagonista, il doppiaggio e il suo nuovo libro. Mille impegni che riesce a gestire al meglio, non dimenticando però il suo ruolo fondamentale, quello che lo rende felice più di ogni altro, fare il padre di Sebastian (2 anni) e Gabriel (7 mesi):

Fino alle otto del mattino sono miei, preparo loro la colazione e li porto al nido, poi se posso torno per pranzo e di nuovo sono con loro dalle sei di sera fino alle nove: ci tengo a metterli a letto personalmente.

Così racconta in un’intervista a Gioia, questa settimana in edicola, non dimenticando però di tessere le lodi della sua compagna, la trentunenne Johanna Hauksdottir, al suo fianco dal 2011:

E meno male che c’è. È una donna fantastica, dico sempre che mi supporta nella vita professionale e mi sopporta in quella privata. Sapevo che era la donna giusta quando l’ho incontrata, è come se qualcosa mi portasse verso di lei, in maniera molto naturale. Come se la conoscessi da sempre.

Ed è stata proprio lei a fargli abbondare la sua vita da single incallito, a renderlo padre e – come dice – un uomo migliore. E, come racconta invece al settimanale Oggi, l’essere diventato padre lo ha aiutato a riavvicinarsi al suo:

Ho avuto bisogno di diventare anch’io padre per decodificare dei comportamenti, per capire delle cose che stavano dietro a ciò che faceva. Non solo: ora riesco anche a riparare delle cose che ho in sospeso con lui.

Spiegando poi nel dettaglio:

Certi momenti in cui non mi sopportava, quando non era fiero di me, o non mi parlava. Quando hai dei figli capisci una cosa: il rapporto d’amore che hai con loro non si oscura mai, anche se ci sono dei momenti in cui
dici “portatemeli via se no faccio una strage”. Il sentimento d’amore che sta dietro al fastidio del momento, è veramente costante, è un’autostrada.

E, anche con Oggi, tesse le lodi della compagna:

Sono fortunato, è bravissima perché regala ai figli l’indipendenza. Ma lei è islandese e là i bambini sanno fare far partire la lavatrice a 8 anni. A me, a 40, mia madre lavava ancora la biancheria. Ho amici che non sanno fare un soffritto, cucinare due spaghetti, incapaci di qualsiasi cosa in casa. Un’educazione che non ti salva certo la vita.

Infine, un accenno a chi – qualsiasi cosa faccia – continua a criticarlo sempre:

Parlare di invidia credo sia riduttivo. A qualcuno sto antipatico, altri pensano che non meriti quello che ho. Ma nonostante tutto io sono andato avanti. Non mi hanno tolto il sorriso, non mi hanno fatto sentire escluso, la mia rivalsa sociale l’ho ottenuta. Vado avanti, non solo professionalmente, anche privatamente perché sono riuscito a raggiungere gli obiettivi che mi ero prefissato: la famiglia, per esempio.

Anche perché attorno a lui ci sono tantissimi che lo stimano e che lo seguono:

Sì, le critiche, sono molto inferiori alla simpatia che sento intorno a me. E il pubblico, sul mio conto, si spacca. Ma diciamolo: meritavo molto meno successo di quello che ho avuto.

Quando si dice essere sinceri.

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