A poche ore dalla vittoria conseguita nella categoria Miglior canzone, Sam Smith è costretto a confrontarsi con una frecciata al limite dello [email protected] Lo sceneggiatore Dustin Lance Black ha pubblicamente umiliato il cantante britannico con un messaggio comparso pochi minuti fa.

Nel cinguettio, Black fa riferimento al discorso di ringraziamento pronunciato ieri sera da Smith in cui quest’ultimo, citando sir Ian McKellen, sosteneva che uomo artista apertamente gay avesse mai vinto una statuetta nella storia degli Academy Awards. Falso: in realtà, nessun attore dichiaratamente omosessuale ha mai vinto un Oscar, ma gli artisti gay premiati con l’ambita statuetta d’oro non mancano. Elton John, per citarne uno, ha vinto nella stessa categoria di Smith. Lo stesso Black, anche lui omosessuale “fuori dall’armadio”, ha vinto un Oscar per la sceneggiatura di Milk, la biopic sul politico omosessuale Harvey Milk con Sean Penn.

Tutto ciò per dire che, Nel tweet rivolto a Smith, lo sceneggiatore americano ha scritto: “Se non sai chi sono, forse sarebbe il caso che smettessi di scrivere al mio fidanzato”.

Per rinfrescare le idee al cantante di Writing’s on the wall, il tema portante di Spectre, Black ha allegato al cinguettio il suo discorso di ringraziamento all’edizione 2009 degli Oscar. Quasi a voler dire, “Quella statuetta ce l’ho anche io: datti una calmata”.

Quasi dimenticavamo: il fidanzato di Black non è un signor nessuno. No, no. Da un paio d’anni a questa parte, il 41enne californiano è legato a Tom Daley, campione di tuffi britannico, che in palmares vanta due ori mondiali, due ori europei e un bronzo olimpico.

Insomma, bello, bravo e palestrato.

Una foto pubblicata da Tom Daley (@tomdaley1994) in data:

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