Virginia Raffaele: "Da piccola ero l'amica dei maschi e non mi piacevo"

Virginia Raffaele, rivelazione a Sanremo 2016, è stata una ragazzina piena di complessi: lo ha rivelato a Il Fatto Quotidiano

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Dietro le mille maschere di Virginia Raffaele si celano tante insicurezze. E' quanto traspare dalla sua intervista a Il Fatto Quotidiano, in cui il personaggio-rivelazione di Sanremo 2016 - reduce da un'irresistibile partecipazione a C'è Posta per te nei panni di Roberta Bruzzone - racconta il suo bisogno vitale di conquistare il pubblico:

"Lo faccio per stare bene e perché chi sta sul palco si nutre di sostegno. Lì mi sento accettata […]. A volte mi chiedo da dove nasca questo bisogno. Da dove nasca la paura di sbagliare, di non piacere, di far rimanere male qualcuno a cui non ti sei saputa raccontare. Devo avere un qualche trauma che riguarda la disarmonia. Più vado avanti e più i contrasti mi destabilizzano. Non sono egocentrica, ma desidero sempre stare in pace con tutti […]. A volte è un incubo, ma fa parte della mia natura”.

Insomma, Virginia è felice quando riesce a "far sorridere gli altri. Mi riempie quando vengono a dirmi che li ho fatti stare per bene per un'ora e mezza". Tutto parte da un'infanzia piena di malinconia tipica della vita circense (i suoi genitori lavoravano al Luna Park) e da un'adolescenza altrettanto problematica:

"A scuola ero la compagnona, la buffona, quella che stava simpatica a tutti. L’amica preferita dei maschi […]. Non ho mai avuto corteggiatori accaniti. All’epoca mi sentivo un Gremlin. Ero strana, buffa, con ‘ste gambe lunghe, il corpo piccolo, l’apparecchio, gli occhiali.. L’adolescenza? Un periodo dominato dall’inadeguatezza fisica, un’era di malinconie feroci”.


Anche oggi la Raffaele si vede diversamente dagli altri:

"Il naso a patata, le borse sotto gli occhi, le labbra sottili. I denti in fuori. Ho sempre voluto essere qualcun altro. i miei personaggi non sono riproduzioni. Io prendo i tratti distintivi, individuo le manie che mi colpiscono, studio il linguaggio e ci disegno sopra una storia. Li sposto dal quadro e li stendo su un’altra tela […]. Tra un trucco e un cambio d’abito, in scena porto sempre qualcosa di me. Ci sono le sfaccettature del mio carattere”.

Ora la comica che ha sbancato a Sanremo ha deciso di restare coi piedi per terra:

"Mio nonno diceva: 'Vola basso che se sali troppo in alto poi cadi e ti fai male'. In questo lavoro o punti tutto sul tavolo o è meglio che ti ritiri in buon ordine. Io ho puntato tutto fin dai 17 anni, ma adesso che ne ho 35 credo di non aver conquistato niente. Non ho certezze e non riesco a dar nulla per scontato. Come andrà nei prossimi mesi? E che ne so? Credo di essere appena all’inizio, ma se proprio non mi volesse più nessuno e tutto finisse all’improvviso non mi intestardirei e scapperei al caldo. Su un’isola. Cercando l’opposto di quel che ho visto fino ad ora [….]. La guardia è sempre alta perché il successo è una strana bestia".

Chapeau.

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