Tamara Pisnoli, ex moglie del calciatore Daniele de Rossi, torna a parlare dopo un lungo periodo di silenzio. Il centrocampista della Roma, nel frattempo, si è risposato e ha avuto una bambina; lei ha un nuovo compagno, Arnaud Mimran e vive con la figlia Gaia. Ora ha deciso di togliersi qualche sassolino dalle scarpe attraverso un lungo post sui social: “Non amo le dichiarazioni pubbliche, anche perché credo di non essere nessuno tanto da doverle fare. Ho sempre cercato di tutelare me e mia figlia con il silenzio. Oggi ho difficoltà a far finta di nulla poiché si arrivano a sentire valanghe di falsità a cui è difficile non rispondere”, debutta.

“Mi sono separata anni fa come può succedere a moltissime coppie per lo più giovani come eravamo io e il mio ex marito. Non mi sono mai azzardata a parlare della fine del mio matrimonio perché credo che certe cose debbano rimanere assolutamente private. E’ vero, ho sperato tante volte che qualcuno smentisse categoricamente che nessuno ha mai vissuto nel ‘far west’. Mi piace pensare per il bene della mia bambina che forse qualcuno non le ha mai prese molto sul serio e che forse ha pensato che io avessi le spalle così forti da poter sopportare tali cattiverie e per di più false. Ma direi che dopo tanti anni, Daniele si è risposato, ha una meravigliosa bambina, io ho un compagno, Gaia ha 10 anni ed è ora che io dica basta alle leggende romane. Perché credo che siano partite dalla mia città”.

Quali sono queste ‘leggende’?

“Una su tante, la barba di Daniele. Leggenda vuole che porti la barba perché sfregiato da uno zingaro. Follie pure. O che motivo di divorzio sia stato un mio presunto tradimento con un suo collega. Potrei elencarne altre 10000… Credo di aver sopportato abbastanza. Non ho più 20 anni per rimanere indifferente a tutto”.

Tamara Pisnoli nel 2014 era stata arrestata assieme ad altre otto persone per aver sequestrato, picchiato e seviziato un imprenditore romano. Il suo nuovo compagno, invece, è stato arrestato per estorsione e sequestro di persona:

“Quest’anno sono stata coinvolta in problemi giudiziari, ma è anche vero che non sono stata ancora giudicata e dunque non sono stata dichiarata colpevole di nulla. So perfettamente i fatti e sono certa che potrò difendermi senza dovermi vergognare di nulla. Queste parole le dovevo a me stessa, alla mia famiglia ai miei amici e a tutti quelli che soffrono per me è per questa assurda situazione, tutto ha un limite. E oggi mi rendo conto che avrei dovuto dire la mia molto tempo fa”.

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