Sanremo 2016, Garko non vuole essere definito "valletto": i commenti di Ferilli, Parietti, Canalis, Chiambretti

Il settimanale Chi ha chiesto un commento alle ex regine del Festival di Sanremo.

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Il Festival di Sanremo 2016 si avvicina e già non si parla d'altro che del cast: insieme al conduttore Carlo Conti ci saranno, come sappiamo, Virginia Raffaele, Madalina Ghenea e Gabriel Garko.

L'attore di tante fiction di successo di Canale 5 sin dalla conferenza stampa di ufficializzazione del cast ha precisato di non voler essere definito "valletto". Concetto ribadito peraltro nell'intervista apparsa oggi sul settimanale Tv Sorrisi e Canzoni:

Il settimanale Chi, in edicola da mercoledì 20 gennaio, ha interpellato sul punto alcune famose attrici e showgirl che hanno ricoperto negli anni il ruolo di vallette per un commento. Sabrina Ferilli (Sanremo 1996 con Pippo Baudo) ha ironizzato:

Sanremo è una vetrina, mica ti chiedono di recitare Shakespeare. Ci vogliono una certa ilarità e goliardia nell'affrontare il ruolo altrimenti hai perso in partenza. È un po' come la storia dello spazzino che è diventato 'operatore ecologico': per me il nome o l'etichetta non sono importanti. Garko starà lì sul palco e Carlo gli dirà: 'Bene, Gabriel, chi c'è adesso?', 'C'è Arisa'. Fai quello e torni a casa, giusto che sia così.

Alba Parietti (Sanremo 1992, sempre con Pippo Baudo) è stata, invece, più sferzante:

Ho i miei dubbi che Carlo Conti abbia bisogno di un co-conduttore, considerando che Garko non sarebbe in grado. È come se mi mettessi a recitare con Giancarlo Giannini e dicessi: "Non sarò una comprimaria". Il consiglio che do a Gabriel è quello di parlare il meno possibile.

Sulla stessa lunghezza d'onda la showgirl Elisabetta Canalis (valletta di Gianni Morandi nel Sanremo 2011):

Ci sono fior fior di attrici che in passato, non per fare paragoni con Garko, non hanno avuto problemi a essere chiamate 'valletta' o 'presenza femminile'. A Sanremo c'è sempre un'unica persona che conduce e poi ci sono delle presenze che si alternano. Essere all'Ariston è sempre un grande onore, qualunque sia il ruolo, e Gabriel dovrebbe prenderla sul ridere. Anche perché più si arrabbia e più lo chiameranno 'valletto'.

Anche Claudia Gerini, valletta di Pippo nel 2003, la pensa più o meno come le colleghe:

Se Gabriel si prende sul serio è finita. Per me il dibattito fra valletto e co-conduttore si potrebbe risolvere chiamandolo showman: ma, attenzione, a quel punto Garko dovrà cantare e ballare, mettersi in gioco.

Piero Chiambretti, all'Ariston nel 1997 con Mike Bongiorno e nel 2008 con Baudo (oltre ad aver condotto il Dopofestival), è pungente come al suo solito:

Non mi va di sparare su Garko. Se crede di essere co-conduttore, vuol dire che qualcuno gli ha detto che lo farà. Poi bisogna capire cosa significa co-conduttore: se si tratta di dire: 'Ecco a voi...', lo può fare benissimo.

Infine Carlo Conti, che smorza la polemica con la consueta diplomazia (ma che allo stesso tempo sembra precisare "chi comanda"):

A Sanremo c'è un conduttore, che porta avanti il programma e detta i ritmi, tiene la regia e il timone del programma. Intorno ci sono i presentatori che fanno i lanci e di fatto presentano insieme con lui, come è avvenuto nel caso della Ferilli, della Herzigova e delle tante illustri artiste dei Festival passati. Garko farà le cose che stiamo studiando per lui, così come Madalina e Virginia. L'importante è divertirsi per far divertire il pubblico.

Alla fine poi, cosa ci sia di male nel termine valletto,non l'abbiamo ancora capito..

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