Christian de Sica: "Se sono appagato e sereno è grazie a Silvia, mia moglie"

"Mia moglie Silvia? Per fortuna che c'è lei". Parla Christian de Sica.

ROME, ITALY - JUNE 05: Christian De Sica and wife Silvia Verdone attend 'One Night Only' Roma hosted by Giorgio Armani at Palazzo Civilta Italiana on June 5, 2013 in Rome, Italy. (Photo by Elisabetta Villa/Getty Images)

Sembra una dichiarazione d'amore, l'intervista di Christian de Sica al settimanale Gente. "Per fortuna c’è Silvia ad aspettarmi", confida l'attore alla giornalista Sabrina Bonalumi. La Silvia in questione fa Verdone di cognome ed è sua moglie dal 1980. "Se oggi sono appagato e ho la serenità necessaria per affrontare qualsiasi cosa lo devo a mia moglie. Mi ha dato sempre la spinta giusta e mi ha stimolato, con pazienza e lungimiranza, ad accettare sfide che da solo non avrei mai affrontato. D’indole io sono più vigliacco, meno aperto alle cose: il teatro senza il suo appoggio non l’avrei nemmeno preso in considerazione. Ma che devo di’: voi donne siete magiche. Bisogna ascoltarvi sempre e rispettarvi all'infinito".

Dal matrimonio con Silvia sono nati due figli. Brando, 30 anni, fa il regista. Maria Rosa ne ha 27 e ha un atelier di moda. Entrambi, invece, non hanno figli. "Silvia li desidera tantissimo. Vorrebbe diventare nonna. Ma abbiamo già otto cani che ci danno un bel daffare, due dei quali adottati da lei da poco: Pupo in un canile di Pantelleria e Odette in uno del Cilento. Scherzo, dai! È che nonnetto non so se mi ci vedrei. Sai, la vanità degli attori... Comunque, prima o poi, sarebbe una gioia".

Famiglia a parte, l'attuale periodo è tosto e pieno di impegni per De Sica. C'è un film nelle sale da promuovere, c'è lo spettacolo teatrale e molto altro. "Mi sono rassegnato: io in vacanza vado per finta, solo nei film. Nella realtà mi sto massacrando di lavoro. Sono al cinema con Vacanze ai Caraibi, a teatro con Il principe abusivo. Poco prima del debutto facevo Striscia la notizia e, come se non bastasse, nel 2015 ho girato un altro film, Fräulein, che uscirà in primavera. Capita che in 24 ore io faccia due volte avanti e indietro per l'Italia e, quando rincaso, ho la lingua di fuori".

"Non mi lamento, sia chiaro - prosegue - ogni mattina apro le persiane e ringrazio Dio per quello che ho. Ma va detto che nel 2015 non mi sono fermato un istante. L’unico momento in cui riesco a pensare a me stesso è quando vado in macchina, da solo, da un trasferimento all'altro".

 

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