Pupo sta tornando e lo fa per amore. Contro il porn0. Il suo nuovo disco si intitolerà, infatti, Porn0 contro amore, come ha rivelato al quotidiano Libero:

“Ho sempre pensato che grandi melodie come Gelato al cioccolato, Su di noi e Sarà perché ti amo non andassero umiliate con un nuovo disco. Fare cose nuove non è un obbligo. Ma mi è tornata l’ispirazione. Certo, la sfida non è facile, ma lancio un Pupo 2.0. Questo è un disco che non danneggerà il mio passato perché è genuino, onesto”.

Questo disco parte dalla sua esperienza personale riletta in chiave positiva:

“Il titolo l’ho pensato dopo i fatti di Parigi. La mia compagna, Patricia, è francese, ho vissuto la tragedia in prima persona, sua sorella abita vicino a uno degli attentati. Per porno intendo la pornografia degli eccessi. L’eccesso contro l’equilibrio. Il male contro il bene. Quasi sempre trionfa il bene. Oggi la pornografia è devastante, i giovani passano le notti a masturbarsi, questo toglie la possibilità di innamorarsi. La pornografia è anche la tv dei dolore dei talk show vergognosi, il gratta e vinci sotto casa. La canzone che porta questo titolo parla di un uomo disperato che non riesce a innamorarsi”.

Il nuovo album, insomma, sarà molto autobiografico:

“Da 26 anni sto con due donne. Una delle canzoni dell’album, Per voi due, è l’unica canzone dedicata a due donne, le due donne che amo. Lo sanno tutti, qualcuno pensa sia patetico, ma io credo che l’amore sia divisibile. Penso che purtroppo questa sia la mia condizione definitiva. Non me la sentirei di mettermi con una ragazzina, non mi interessa. I miei coetanei sfornano figli a sessant’anni, ma io sono già nonno. Ormai abbiamo raggiunto la stabilità e l’equilibrio. Da anni siamo in tre. L’unica cosa che manca è il sesso a tre”.

Ghinazzi ha, inoltre, confessato di aver smesso con il gioco:

“Partecipo a convegni in cui sparo a zero contro l’azzardo. Ho ricomprato tutto con il lavoro. Sono tornato a fare tutto e meglio”.

Insomma, si è gettato alle spalle un passato difficile:

“La mia crisi iniziò nel 1983 e durò sei anni. Anni sfigati. Nel gennaio del 1989 tentai il suicidio. Tornavo con la mia Jaguar dal Casinò di Venezia in cui si consumò un disastro economico. La Jaguar ce l’ha chi ha tanti soldi o tanti debiti, non chi è ‘normale’. Mi fermai sul viadotto tra l’Emilia Romagna e la Toscana. Era la notte tra sbatto e domenica. Volevo buttarmi di sotto. Poi il colpo d’aria scatenato da un Tir che passava mi ha svegliato dal torpore. Penso che il mio angelo custode fosse quel camionista”.

Poi nel 1992 si presentò a Sanremo come Enzo Ghinazzi e fu subito eliminato:

“Quella di cambiarmi il nome era una sega mentale di un uomo che non era in equilibrio”.

Iscriviti alla nostra newsletter
Altro su Gossip Italiano Leggi tutto