Fiordaliso contro la violenza sulle donne: "Mio padre Auro mi ha salvato la vita"

La cantante è stata intervistata a Domenica Live.

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Fiordaliso è stata intervistata durante la puntata odierna di Domenica Live, programma in onda su Canale 5. La cantante piacentina, recentemente, ha pubblicato una canzone contro la violenza sulle donne intitolata Male che farà parte del suo nuovo album Frikando.

Anche Fiordaliso, purtroppo, è stata vittima di violenze domestiche, vissute in giovane età all'epoca del suo primo matrimonio.

La cantante ha deciso di raccontare quest'esperienza con le seguenti dichiarazioni:

A 15 anni, mi sono innamorata di un ragazzo di 17 e volevamo sposarci. Mio padre non voleva, sono stata anche in un istituto per ragazze madri perchè io già aspettavo Sebastiano. Poi, mi sono sposata e il matrimonio è durato 4 anni. Eravamo due ragazzini. C'erano le botte. Le botte, all'epoca, erano considerate normali. Quando tu andavi in giro a dire che avevi preso le botte, le altre donne dicevano che era normale. Era considerato normale che le donne prendevano le botte. Picchiare una donna è come picchiare un bambino: l'uomo ha la forza fisica e ti può uccidere. Voglio dire alle donne che ce la possono fare, possono scappare via subito. Io ce l'ho fatta ma ci sono arrivata dopo.

Come tante altre donne, purtroppo, Fiordaliso giustificava il comportamento violento di suo marito:

Io lo giustificavo ed era normale. Ma questo non va bene perché le donne che giustificano i mariti, poi, fanno una brutta fine. Le botte non si scusano mai, sono ferite che non vanno più via. Sono una donna insicura, anaffettiva, faccio fatica ad abbracciare le persone. Voglio dire alle donne di scappare dalle botte, di essere forti. Quando canto la canzone Male, esco fuori con i lividi sulle gambe perché mi do pugni, mi faccio male.

Il padre Auro è stato l'uomo che le ha salvato la vita. Con queste dichiarazioni, Fiordaliso ha parlato anche di suo fratello Lucio che ha perso nel 2008:

Mio padre Auro è stato l'uomo che mi ha salvato. Per mio padre, rimarrò sempre la sua bambina. Nel 2008, ho rischiato di perdere mio padre mentre mio fratello, invece, purtroppo non ce l'ha fatta. Pregai Sant'Antonio, gli chiesi di salvare mio padre e di lasciare andare mio fratello che ormai era in stato terminale: mio padre si salvò e mio fratello andò via. Comunico con mio fratello Lucio attraverso le piume: sono dei dolori che non se ne andranno mai.

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