Kasia Smutniak: “Da un trauma si può uscire col tempo e l’amore è una delle possibilità”

L’attrice polacca è stata intervistata dal settimanale Oggi.

Kasia Smutniak, bellissima e bravissima attrice polacca, ex modella, che vive e lavora in Italia dal lontano 1998, sarà la protagonista di Limbo, film tv diretto da Lucio Pellegrini, nel quale interpreterà il ruolo di una donna soldato chiamata ad affrontare il ritorno alla normalità dopo un attentato in Afghanistan che le ha sconvolto la vita. In questo film, la Smutniak ha lavorato con Adriano Giannini.

Intervistata dal settimanale Oggi, Kasia Smutniak ha parlato del percorso che chiunque di noi può essere chiamato ad affrontare dopo un trauma e il pensiero va inevitabilmente a Pietro Taricone, il compagno dell’attrice polacca morto tragicamente nel 2010 a soli 35 anni durante un lancio con il paracadute.

Queste sono le dichiarazioni di Kasia rilasciate a riguardo:

Il film racconta il limbo, quel tempo-non-tempo che segue un trauma. Un’esperienza in cui puoi perdere te stesso. Il mio personaggio è lì, ma non c’è con la testa. Anche Mattia (personaggio interpretato da Giannini, ndr) è un uomo sospeso, così nasce una scintilla tra due anime ferite. Ma la loro storia li porterà alla speranza. Dal trauma si può uscire col tempo. E l’amore è una delle possibilità. Diciamo che questa era un’altra parte che avevo voglia di raccontare, in modo diverso, affrontando un personaggio completamente diverso.

Interpretare il ruolo di una donna militare ha permesso a Kasia Smutniak anche di ricordare la propria infanzia vissuta all’interno di una famiglia di soldati:

Con il film ho recuperato un po’ della mia infanzia. Sono cresciuta nelle caserme. Dopo il liceo volevo entrare nella scuola militare aeronautica. Per me era naturale. Ho un nonno elicotterista e mio padre e mio zio sono generali sui caccia, mia nonna era soldato di terra. In Polonia le donne soldato hanno una storia centenaria. Per noi è un lavoro, come il medico o il pompiere. Sono cresciuta vicino agli aeroporti militari. No, ho vissuto in tempi di pace. Mio papà al massimo spariva per qualche addestramento. Ma la consapevolezza del pericolo c’era. Capitano tanti incidenti, i miei genitori hanno perso amici, mia madre suo fratello pilota.

Riguardo gli attentati terroristici recenti che hanno sconvolto Parigi e il mondo intero, Kasia ha espresso la sua opinione:

Sono atti terroristici di una violenza tale, di una tale barbarie… Non so neppure se sia giusto parlare di guerra. Ora viviamo in tempi così diversi. Non si tratta di militari contro altri militari ma di pazzi contro la gente comune. Non possiamo vivere nella paura, è cio che vogliono i terroristi. La paura è come una malattia che colpisce a caso. Meglio godersi ogni momento.

E i momenti di vita che Kasia ama godersi pienamente riguardano ovviamente i suoi due figli Sophie (avuta da Taricone) e Leone (avuto dal suo compagno attuale, il produttore Domenico Procacci):

Più di tutto mi piace la mattina. La colazione coi miei figli, l’inizio di una giornata. D’inverno ancora di più, quando c’è ancora buio, e loro sono assonnati. Facciamo una bella colazione dolce o salata, come si usa in Polonia. Come mamma, mi do dieci. Ma non sono un generale con i miei figli. Serve la giusta misura.

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