Aurora Ramazzotti: "Critiche? Mi aspettavo di peggio. Da adolescente bersaglio di cattiverie atroci"

Aurora Ramazzotti, conduttrice 'discussa' dell'X Factor Daily, si racconta a Vanity Fair.

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Aurora Ramazzotti è stata la protagonista dell'estate sia per il fatto di essere seguitissima sui social sia per le accese polemiche che sono esplose dopo che X Factor l'ha scelta per la conduzione della striscia quotidiana "X Factor Daily".

Nell'intervista sul numero di Vanity Fair che sarà domani in edicola, Aurora è tornata sulle accuse di essere stata "raccomandata" per X Factor e per la prima volta dice ampiamente la sua. Stando a quanto dichiarato, questo tipo di critiche non l'ha scossa:

Le critiche? Sinceramente mi aspettavo ben di peggio. (...) Sono una privilegiata. So benissimo di avere avuto una possibilità che, senza il mio cognome, non mi sarebbe arrivata, o comunque non con questa facilità. (...) Credo davvero nelle mie capacità, ma sicuramente là fuori c’è qualcuno molto più bravo di me che questa possibilità non l’ha avuta perché è figlio di gente comune. (...) È da quando sono piccola che vedo mia madre in Tv e mio padre sul palco, e sogno di essere come loro. (...) L’anno scorso mi sono persino iscritta a X Factor, ovviamente senza dirlo ai miei. Non avevo calcolato che, avendo io dato le mie vere generalità, avrebbero subito contattato mia madre. (...) Mio padre mi ha detto che ero brava, ma mi ha messo in guardia: "Non sarà facile, devi essere forte. Ne sei davvero convinta?" . Ci ho riflettuto molto, sono giunta alla conclusione che forse non ero pronta, e ho lasciato perdere.

Sono altre le critiche che l'hanno ferita - ammette - riferendosi soprattutto agli attacchi sull'aspetto fisico e il continuo paragone con mamma Michelle Hunziker. Non solo, Aurora racconta anche di aver vissuto un periodo difficile nell'adolescenza quando è stata "bersaglio da cattiverie atroci":

Non sono bionda, non ho gli occhi azzurri, non sono magra, alta, bella. Oggi mi dicono: “Hai una bellezza particolare, che splendidi occhi a mandorla”. Ma, quando ero piccola, la “bellezza particolare” non se la cagava nessuno. Mi dicevano: “Cinese”, “Cicciona”. Per non parlare dell’adolescenza, quel periodo orrendo dagli 11 ai 15, quando ti sviluppi, escono i brufoli, la ciccetta. Mi sono trovata bersaglio di cattiverie atroci. (...) Se in più, come è successo a me, vai su Internet e trovi le foto in costume di te e tua mamma con un titolo che suona tipo “Michelle 34 anni, Aurora 14, è più figa la madre della figlia”, ti senti piuttosto male. (...) Ho avuto crisi isteriche: mi vedevo brutta, mi rifutavo di uscire di casa. A nulla serviva che mia madre mi facesse mille complimenti: la sicurezza doveva venire da dentro di me. (...) Mi rendo conto di essere stata, per lei, una figlia particolarmente difficile da crescere.

Infine, la primogenita di Eros Ramazzotti e Michelle Hunziker ha commentato anche l'episodio del video (postato sui social) in cui imitando Belen Rodriguez finì per fare una gaffe sul piccolo Santiago definendolo ironicamente "brutto". La Ramazzotti, pur non menzionando direttamente Belen, si dice pentita della leggerezza:

Uno scherzo cretino, fatto sui social con leggerezza, ferendo delle persone proprio nel modo in cui io sono stata ferita e non voglio essere ferita. Mi sento male solo a pensarci. Io non sono cattiva e amo i bambini, che per me sono tutti bellissimi. Ho agito d’impulso, stupidamente, senza il tempo di riflettere, e con i social questa impulsività stupida la paghi. Ma per me era evidente: non potevo pensare che il bambino fosse brutto. Troppe volte ho subìto lo stesso tipo di offesa, dalla gente che, guardandomi, diceva: "Come ha fatto a uscire, da due genitori così, un simile cesso a pedali?". Sarei folle se lo avessi fatto con consapevolezza. Mi dispiace moltissimo per le persone che ho offeso, e che sono state così eleganti da non commentare mai, quando avrebbero potuto infierire.

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