Domenica Live, Monsignor Charamsa gay: "Dio ci ama così come siamo, siate liberi"

L'intervista esclusiva di Monsignor Charamsa ai microfoni di Domenica Live: tutte le dichiarazioni su Blogo.it

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Come anticipato nei giorni scorsi e annunciato durante il collegamento con il Tg5, Barbara d'Urso ha mostrato l'intervista esclusiva di Monsignor Charamsa, il sacerdote che è stato allontanato dal Vaticano dopo aver confessato di essere omosessuale e aver presentato il suo compagno di vita. Un argomento che ha diviso, tra coloro che hanno apprezzato la sua sincerità e la necessità di ammettere questa realtà anche in ambito religioso e chi, invece, ha ritenuto questa confessione una provocazione del tutto gratuita.

Barbara ha ricordato la sua battaglia per i diritti e le unioni civili per gli omosessuali e poi ha fatto ascoltare e vedere la prima parte dell'intervista esclusiva:

"Sono uscito davanti alla mia Chiesa per dirle sono gay e dietro di me non ho nessuna lobby. La Chiesa ha fra i suoi ministri fantastici sacerdoti omosessuali che non possono essere trattati come lo sono attualmente e che non possono neanche vivere -come nessun cristiano- il proprio orientamento sessuale in pace e armonia nel proprio cuore. Com'è possible prime del Sinodo, su tutte le famiglie, non abbiamo nemmeno chiesto una parola alle famiglie Lgbt, le abbiamo anche scartate... Dobbiamo chiederci che fare con il problema di un omosessuale in famiglia? Sembra visto come un immaturo, un poco folle. Dobbiamo preoccuparci di come una persona possa fare ordine con la propria coscienza, natura e accettazione di se stesso. Dobbiamo avere davanti la persona che vive e realizza il proprio orientamento sessuale e in Chiesa questo è impossibile perché c'è una legge che vieta di scegliere persone gay e mi ricorda le peggiori leggi del passato (...) Si ho presentato il mio partner con tutte le conseguenze e direi che ormai la mia vita personale non è più il problema. La rinuncia del celibato è di vivere nella famiglia con una donna... Dirò una cosa provocatoria: Io sono fedelissimo al celibato, non ho toccato mai una donna"

Il direttore de I tempi ha espresso il suo punto di vista contrario al coming out:

"C'è un'azione politica legittima internazionale che punta a introdurre nella Chiesa dei cambiamenti. Lui ha detto la dottrina cattolica non ammette questo e lui lo sapeva! Anche se avesse detto "Ho scelto una donna" è lo stesso problema.

Anche la Mussolini è intervenuta -dopo aver sottolineato una evitabile somiglianza con Bonolis- criticando la scelta del Monsignore.

Cecchi Paone, quasi voce unica di difesa insieme a quella della D'Urso, ha invece sottolineato "la bellezza di queste parole". Poi, altro pezzo dell'intervista in esclusiva:

"Mi sento libero, felice e pieno di un senso di avvicinanza con Dio. Credo che in questo passo molto duro Dio stava accanto a me. Vivi in uno stress continuo, ti devi abituare che accanto a te ci sarà sempre lo stress, con il compagno della tua vita affinché nessuno si accorga che tu sia gay. E' qualcosa che devi portare come una dura croce, come la tua pena, devi stare nell'armadio fino alla fine della tua vita. Ho vissuto quel terrore interiore per molti anni e non avevo più come difendermi, ho cominciato i miei studi sull'omosessualità... Sa come si sente uno che ama la Chiesa e si sente anche discriminato e odiato da questa Chiesa? Non è una situazione chiara, non prende sul serio la realtà, quella che esiste. Le idee si costruiscono, prima bisogna conoscere la realtà. Siate liberi, ne vale la pena. Abbiamo una sola vita e per vivere in eterno dobbiamo essere coerenti con noi stessi sulla Terra, Dio ci ama così come siamo. Non ci ha creati difettosi e questo deve finalmente accettarlo la Chiesa, guardarci negli occhi. La Chiesa non può continuare a distruggerci la vita, siate liberi".

Qui potete vedere il video.

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