Lindsay Lohan non ha un più soldo, e da tempo ormai, tanto da giustificare quasi questa incredibile richiesta di risarcimento. L’ex stellina Disney ha infatti trascinato in tribunale insieme a suo fratello Michael Fima Potik, ex socio dei due. I Lohan hanno chiesto la bellezza di 60 milioni di dollari, ovvero circa 55 milioni di euro, come risarcimento danni per l’idea di un’applicazione che Potik avrebbe ‘rubato loro’.

La cosa straordinaria è che il primo a correre in tribunale è stato proprio Potik, denunciando i due Lohan per avergli fregato da sotto il naso l’idea imprenditoriale per poi portarla avanti senza di lui. Lindsay, scocciata dall’accusa, ha quindi deciso di passare al contrattacco controdenunciandolo. Ravi Batra, avvocato dei Lohan, ha ribadito che Potik non avrebbe mai avuto neanche un disegno, un bozzetto, un concept riguardante l’applicazione, andando giù duro nel descriverlo:


‘È solo una sanguisuga che ha cercato di sottrarre un po’ di soldi a delle celebrity, abusando del sistema giudiziario’.

L’uomo ha ora 30 giorni di tempo per trovarsi un nuovo avvocato, dopo che i suoi legali l’hanno abbandonato al proprio destino causa parcelle mai pagate. Giovedì scorso si è tenuta la prima udienza, che vede Potik accusato di aver colpevolmente ritardato il lancio dell’applicazione di Lindsay, con conseguente perdita di denaro. Ecco il perché dell’incredibile richiesta di risarcimento, forse un pelo eccessiva rispetto alle reali potenzialità di sfruttamento economico dell’app. Ma questo sarà il giudice a decretarlo. Però per una volta, e qui sta la notizia, la Lohan entrerà in un’aula di tribunale negli abiti di ‘truffata’.

Fonte: PageSix

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