Temptation Island è pilotato? La curatrice del programma e Sonia Carbone negano

L'accusa è stata lanciata da Dagospia

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Temptation Island è pilotato dagli autori? Il sospetto lo ha lanciato pubblicamente Dagospia, in un articolo firmato da Alberto Dandolo:

Il programma è tutto scritto. Quindi, preparato. Dall’inizio alla fine. A dettare strategie, magagne, lacrime e riconciliazioni sono due bravi e scafatissimi autori: Fabio Pastrello e Claudio Leotta.

Pochi giorni dopo il sito di Roberto D'Agostino - secondo il quale i tentatori e le tentatrici intascherebbero 1.800 euro lordi per le "due settimane di farsa" - ha dato spazio alla replica della curatrice della trasmissione in onda su Canale 5 e prodotta dalla Fascino di Maria De Filippi:

Siamo stati contattati da Doriana Patanè, curatrice del programma “Temptation Island” che in merito ad un dago-articolo tiene a specificare che il programma non è pilotato dagli autori e che al centro della trasmissione ci sono le coppie e la verità delle loro emozioni. Il ruolo di “tentatori e “tentatrici” è esclusivamente strumentale alla verifica delle dinamiche della coppia. Nulla di alterato e nulla di falso dunque. E ci esorta a diffidare di persone che pur di apparire tentano di screditare il programma.

A smentire l'ipotesi avanzata da Dagospia (senza particolari prove, c'è da notare) è anche Sonia Carbone, che prese parte alla scorsa edizione di Temptation insieme al fidanzato Gabriele Caiazzo. Per loro il programma si rivelò fatale, visto che si lasciarono (lui cadde nella trappola della bella tentatrice Laura Forgia). Sui social Sonia ha scritto:

Il programma non è per niente pilotato.

Aggiungendo poi, su Facebook, un riferimento ironico a quanto vissuto con l'ex Gabriele:

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