Jovanotti: "Non ho avuto un'adolescenza ma mi ero innamorato della musica"

Il cantante è stato intervistato da Rolling Stones Italia.

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Jovanotti, intervistato da Rolling Stones Italia che gli ha dedicato la copertina del numero di luglio 2015, a pochi mesi dal suo 49esimo compleanno, ha voluto ricordare, tra le altre cose, gli anni della sua adolescenza.

Nonostante una giovinezza spensieratissima, trascorsa tra un "Gimme Five, alright!" e un "Sei come la mia moto, sei proprio come lei!", Jovanotti ha ricordato con un filo di malinconia la sua adolescenza fuori dagli schemi.

Lorenzo Cherubini, infatti, ha categoricamente ammesso di non aver vissuto pienamente gli anni della propria adolescenza ma l'ha fatto senza lasciarsi andare a nessun tipo di rimpianto o rimorsi.

La musica, infatti, ha ricoperto molto presto un ruolo fondamentale nella vita del cantante, di conseguenza, tutte le altre mancanze non gli hanno causato troppa sofferenza.

Ecco le dichiarazioni a riguardo:

Ero uno sfigato e la bella della scuola non me la sono mai fatta, però non era un problema. Mi ero innamorato della musica. Non ho avuto l’adolescenza, come i calciatori. I calciatori non hanno avuto un'adolescenza. Non avevo bisogno di farmi accettare dagli altri, la musica era il mio mondo.

Nonostante ciò, si può notare che quest'adolescenza vissuta in modo non ordinario abbia lasciato dei segni evidenti anche nel Jovanotti odierno. Il cantante ha ammesso le proprie fragilità:

Io vivo costantemente in una condizione di fragilità, è il fiume che scorre sotto terra no? Mia moglie mi dice sempre: non ti godi mai un cazzo. Vivo costantemente con questa sensazione di essere sempre un po’ inadeguato, sempre un po’ al di sotto delle mie aspettative.

Jovanotti, timido precursore a suo modo per quanto riguarda l'avvento del rap in Italia, infine, ha analizzato la situazione musicale in Italia con queste dichiarazioni:

In Italia non sappiamo cosa sia il pop, l’abbiamo rifiutato, e quindi siamo indietro di 100 anni rispetto a tutto il resto del mondo. Adesso rivalutiamo pezzi come Gloria di Tozzi, ma io già li amavo. È un pezzo che ha già dentro tutto quello che poi a me è piaciuto della musica. Cosa manca al rap in Italia? Manca un'industria. Manca il manager, mancano i rompicoglioni, mancano i Cecchetto. Perché un artista da solo non può fare niente. Manca il Vaticano...

Foto | © Getty Images

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