Le sue varie grane giudiziarie gli sono costate la nomea di persona ‘pericolosa per la sicurezza e per la pubblica moralità’, almeno per i giudici. Per questo, gli stessi magistrati, hanno stabilito che Fabrizio Corona deve osservare il divieto di uscire di casa dalle 21 alle 7 del mattino. Una vita da ‘sorvegliato speciale’, insomma, che non va giù all’ex re dei paparazzi. Intervistato da Il Fatto Quotidiano, Corona a tale proposito precisa:

“È una condizione che si usa solo per i mafiosi, ma io sono Corona e devo pagare per tutti. Richiesta nel 2007, entrata in vigore adesso. Neanche posso uscire per una birra con gli amici. Da due anni che non faccio reati, ho ridato 2 milioni di euro a Equitalia, verso 25mila euro al mese e pago le tasse. Mi hanno fermato 30 volte e non ero mai con malavitosi. È vergognoso”.

Però non nega i suoi sbagli:

“Tutti, in carcere, dicono di essere innocenti. Le cavolate dei soldi falsi, l’aggressione a pubblico ufficiale, la pistola: le ho fatte. Per tutto il resto sono innocente”.

Immancabile la domanda su Belen Rodriguez e sulla loro rottura:

“Non la sento da quattro mesi. Vedo ancora Cecilia, sua sorella minore: la mia cucciolina. Ero pazzo, se Belen stava con me le rovinavo la vita. È giusto che si goda la sua giovinezza. Però lavoriamo ancora insieme. La trovata della farfallina era pianificata, due giorni prima che la foto fosse su tutti i giornali abbiamo brevettato il marchio: borse e mutande con la farfallina. I soldi si fanno così e io so farli”.

Parla di tutti, Corona, di alcuni bene, di altri male. Politici, giornalisti, presentatori, imprenditori. Ne scegliamo, tra tutti, due: Lele Mora e Silvio Berlusconi. Il primo su mentore e suo grande amico, almeno fino a un certo punto, il secondo politico su cui Fabrizio ha sempre puntato. Di Mora dice:

“Il carcere preventivo può durare sei mesi, lui è ancora lì. Spero che, dopo la sentenza Diaz, anche i tutori dell’ordine paghino. Lele l’ho rinnegato, ma non potevo fare altrimenti: ‘Se continui a frequentarlo’, dicevano gli avvocati, ‘becchi 20 anni’”.

E su Berlusconi ha un’idea precisa, che non è cambiata molto nel corso degli anni:

“Un grande imprenditore, ha cambiato l’Italia. Lo stimo. Non mollerà e alle prossime elezioni avrà successo. Non sono di sinistra e neanche di destra, ma la storia del bunga bunga è ridicola. Chi ha i soldi vive così, affari loro. Altrimenti andrebbero indagati anche i direttori di giornali, che si scopano la segretaria e poi la promuovono. Ok, Berlusconi ha incarichi pubblici, ma il reato non c’è”.

Infine, la domanda che tutti vorrebbero fargli e la cui risposta spiega molte cose: ‘Lei è tamarro di suo o si impegna?’:

“È una strategia commerciale. Se non uscivo dal carcere vestito in quel modo, rimanevo uno stronzo come tutti. Ho fatto certe dichiarazioni per conquistare una fetta di pubblico precisa. Quella trash. Ha funzionato. La gente mi ferma per strada e mi dice che sono un grande”.

Ora, forse, è tutto un po’ più chiaro.

Fonte: Il Fatto Quotidiano

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