Deryck Whibley, parla l'ex marito di Avril Lavigne: "Stavo per morire"

Il frontman dei Sum 41 parla del vizio per la bottiglia che l'ha portato ad un passo dalla morte

Deryck Whibley se l'è vista brutta, bruttissima. Ad un anno dal ricovero d'urgenza che gli ha salvato la vita, il frontman dei Sum 41 può guardarsi indietro e ringraziare il cielo di non aver tirato le cuoia. Intervistato da Noisey, il cantante 35enne, noto alle cronache rosa per essere stato il primo marito di Avril Lavigne, ha ripercorso la sua turbolenta carriera, dai successi dei primi anni con i Sum 41 fino al letto d'ospedale in cui, neanche 12 mesi fa, ha trascorso una settimana in coma.

È molto stressante, [quello del musicista] è uno stile di vita tosto. È dura andare a quel passo senza usare qualcosa. Bevevo per svegliarmi e per avere quell'energia fasulla. Ci sono stati moltissimi momenti in cui non volevo neanche bere, ma ero così stanco che l'unico modo per salire sul palco era farmi un paio di shot di Jack Daniels.

E così cominciò la discesa nell'abisso dell'alcolismo. Al termine del lunghissimo tour per il disco Screaming Bloody Murder, nel 2013, Whibley decise di appendere la chitarra al chiodo e fare baldoria per un anno intero.

È così che sono arrivato a questo punto.

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Quel party senza interruzione rischiò seriamente di porre fine all'esperienza della rockstar su questa pianeta. Come molti prima di lui, solo dopo aver toccato il fondo Whibley capì che non aveva altra alternativa se non quella di smettere totalmente con l'alcol. Nel maggio 2014, dopo essere stato risvegliato dal coma farmacologico, l'artista venne messo al corrente del suo delicatissimo quadro clinico.

I dottori mi dissero che ero fortunato ad essere ancora vivo e c'era ancora una possibilità che morissi.

Fortunatamente per Whibley, oggi il peggio sembra essere ormai alle spalle:

Ho ancora problemi a camminare, perché sono rimasto a lungo in ospedale: si era consumato tutto. I muscoli, tutto. Non sono riuscito a camminare per tantissimo tempo: mi sto ancora allenando a camminare normalmente. Ma sono felice che sia successo ora e non a 50 anni, perché allora il mio corpo non sarebbe stato in grado di riprendersi. Oggi mi sento meglio che mai, più in salute che mai.

Whibley, che ha compiuto 35 anni lo scorso 21 marzo, ha espresso il desiderio di voler tornare presto on the road, per ritrovare il rapporto con i fan per la prima volta da uomo sobrio.

Non so come sarà e non lo saprò fino a quando non sarò là fuori.

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