Heather Parisi contro Dolce&Gabbana: "Sono la madre di due bambini sintetici"

La replica della showgirl alle dichiarazioni degli stilisti.

Non si placano le polemiche contro Dolce & Gabbana. Le loro dichiarazioni, anzi per chiarezza soprattutto quelle di Domenico Dolce, sulle famiglie omogenitoriali e sui bambini nati da fecondazione in vitro, raccolte in un'intervista di Panorama, continuano a far discutere, soprattutto nell'ambiente dei personaggi famosi.

E' nato un vero e proprio movimento di contestazione, sintetizzato nell'hashtag #BoycottDolceGabbana. I primi a sollevarsi sono stati i cantanti Elthon John e Courtney Love che senza mezzi termini hanno attaccato duramente gli stilisti sui social ed hanno sposato l'iniziativa di "boicottaggio".

Poi è stata la volta di Ricky Martin:

Le vostre voci sono troppo potenti per spargere così tanto odio. Svegliatevi, siamo nel 2015. E amatevi.

C'è da dire che in molti si sono schierati anche a favore degli stilisti in diofesa della libertà d'opinione ed hanno opposto l'hashtag #BoycottElthonJohn.

Ma oggi, ad unirsi al coro contro D&G è anche la showgirl americana, tanto famosa per la lunga carriera in Italia, Heather Parisi, che è intervenuta sull'argomento attraverso un post sul proprio blog ufficiale:

Caro Domenico Dolce, sono la madre di due "bambini sintetici" nati con l'aiuto della scienza, di quelli che, secondo te, non hanno diritto di esistere al mondo, almeno in quel mondo "naturale" da te descritto come ideale con l'ostentata sicumera di chi si crede in grado, dall'alto di una vita senza eccessi e piena di coerenza (sigh!), di impartire lezioni di morale, sociologia e financo psicologia.
Ci sono migliaia di mamme famose (Celin Dion, Mariah Carey, Nicole Kidman, Brooke Shields, Sarah Jessica Parker, Emma Thompson, Christie Brinklie, Jennifer Lopez, per non parlare della "musa ispirartrice" delle tue collezioni) e non, che, grazie alla scienza moderna, hanno potuto esaudire il loro desiderio di maternità e donare il loro amore di madri.
Nessuna di loro ti "convince"?

Poi la Parisi approfondisce il proprio punto di vista, partendo dalla sua esperienza, sottolineando che non si possa più parlare ormai di "famiglia" solo nel senso tradizionale:

Vedi, caro Domenico, la mia vita non ha mai avuto un "percorso naturale", ma al contrario è sempre stata l'emblema dell'inconsueto, del non ordinario e quindi dell'eccezionale, nel significato originale del termine.
Sono vissuta senza un padre fino all'età di 28 anni. Ho avuto una sorella con un padre diverso dal mio e ho avuto quattro figli da tre uomini diversi. Non propriamente una famiglia "tradizionale" e certamente non la "Sacra Famiglia".
La famiglia è un'istituzione fondamentale in ogni società umana. Tuttavia, malgrado la sua universalità o proprio in ragione di ciò, ha assunto e assume nei diversi contesti sociali, culturali e storici, una straordinaria varietà di forme. Per dirla con le tue parole, ma in senso completamente opposto al tuo, "si modifica" e non è immutabile.
Anche nella sua composizione.
La storia del genere umano, al pari di quella di almeno altre 1,500 specie viventi nel nostro mondo, è piena di comportamenti genitoriali in coppie omossessuali. Non sono migliori nè peggiori di quelli delle coppie eterosessuali. Sono altri colori di uno stesso arcobaleno.
La famiglia non è una questione di "natura", ma di costrutto sociale, come qualsiasi altra istituzione.
Non esistono figli della chimica nè figli di un Dio minore, esistono FIGLI.

Si preannuncia una polemica destinata a sopirsi molto molto lentamente..

heather parisi

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