Monica Bellucci: "Non vorrei essere più giovane. Gioco a fare la principessa, ma la vita vera è diversa"

L'attrice 50enne: "Non vorrei essere più giovane, non vorrei avere 20 anni, ci sono già passata. Come affronterò la vecchiaia e la morte? Non c'è una legge"

Monica Bellucci ha raccontato al settimanale Oggi che quando il regista Sam Mendes l'ha fatta chiamare e l'ha incontrata per proporle il ruolo di Bond Girl per il nuovo film di James Bond con Daniel Craig lei ha detto:

Non sono una ragazza, ma una donna matura. Devo rimpiazzare Judi Dench? Perché mi hai chiamata? Ho 50 anni, cosa posso fare in un film di Bond?

Evidentemente sì, anche perché per la prima volta l'agente segreto in 007 Spectre avrà una relazione con una donna matura, appunto.

L'attrice italiana nel corso dell'intervista ha negato di essersi sposata con il magnate azero Telman Ismailov e ha parlato della sua quotidianità:

Mi sveglio la mattina, preparo la colazione, porto le mie figlie a scuola e parliamo. Sono glamour solo una volta all'anno, quando vado sul tapis rouge, scusi, sul tappeto rosso. Fa parte del mio lavoro: gioco a fare la principessa ma la vita vera è diversa.

A proposito del suo rapporto con la vecchiaia:

Dobbiamo rispettare le donne che invecchiano, quando il vero io viene fuori e puoi vederlo allo specchio. Non vorrei essere più giovane, non vorrei avere 20 anni, ci sono già passata. Come affronterò la vecchiaia e la morte? Non c'è una legge. La normalità, alla mia età, è avere un figlio ventenne ma le mie bimbe hanno 10 e 4 anni e mezzo. Ogni persona ha il proprio percorso, nella mia vita però c’è qualcosa di strano, ho avuto la mia prima figlia a 40 anni, la mia seconda a 45 e faccio la Bond Girl a 50.

La Bellucci è stata interpellata anche sul divorzio da Vincent Cassel; dopo 18 anni di matrimonio e due figli, Deva e Lèonie:

Adesso sono di nuovo a Parigi. Dopo aver lasciato Rio de Janeiro, dovevo scegliere tra l’Italia, la Gran Bretagna e la Francia, i miei tre Paesi per 25 anni. Ho scelto Parigi. Per Vincent, che vive in Brasile, è più facile vedere le bambine quando torna in Francia.

La vita dopo il divorzio, ha spiegato la Bellucci, "è cambiata, ma siamo in buoni rapporti" perché "dopo 18 anni l’amore c’è ancora, anche se si trasforma in altro. Ho avuto momenti meravigliosi con Vincent e quelli resteranno per sempre". L'attrice ha precisato che le responsabilità per la fine del matrimonio sono da condividere perché "si è in due a ballare il tango. La responsabilità è sempre di due persone. Bisogna fare le cose in modo intelligente, soprattutto se ci sono figli".

Infine la riflessione sull'ancora non raggiunta parità tra donna e uomo:

Quando allattavo potevo portare le bambine sul set. La maggior parte delle madri non può farlo. Il mondo è degli uomini. Noi partoriamo, ci prendiamo cura dei bambini, ma il nostro ritmo non viene rispettato. Essere uguali vorrebbe dire diventare come gli uomini. Ma non siamo uomini. Oggi le donne quando rimangono incinta si sentono colpevoli: “Cosa farò adesso con il lavoro?”. Si sentono colpevoli della loro stessa natura, può immaginare? Significa che la società è davvero fatta dagli uomini e dobbiamo cambiarla. Essere affascinante è un diritto. Non voglio dire che per essere una donna moderna sia necessario diventare un uomo. Abbiamo diritto di essere glamour e sexy. Puoi arrivare in tacchi alti e mezza nuda ma… (alza un dito, ndr) nessuno ti deve toccare se tu non vuoi.

BRITAIN-ENTERTAINMENT-CINEMA-JAMES BOND-SPECTRE

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • Mail