Rosy Maggiulli è stata una concorrente di un’edizione del Grande Fratello, reality show di Canale 5, precisamente dell’undicesima.

Dopo l’esperienza nella casa più spiata d’Italia, Rosy Maggiulli, grazie al suo fisico che definire prorompente è dir poco, ha continuato a far parlare di sé con una serie di progetti lavorativi non certo memorabili.

Rosy, infatti, ha realizzato il solito calendario sexy, successivamente ha scritto e pubblicato un libro sul sesso, dal titolo inequivocabile, La maniglia del piacere – Il segreto di Rosy per l’orgasmo femminile e lo squirting, e dalla copertina hot con Rosy completamente nuda, ed è diventata una sorta di madrina del Parma, la squadra di calcio che, purtroppo, è finita recentemente sull’orlo del fallimento.

Insomma, in poche parole, a Rosy non è bastato un corpo da urlo per raggiungere il successo definitivo, con il colpo del k.o. che è arrivato con un filmato andato in onda durante una puntata di Xlove, programma di Italia 1 realizzato da Le Iene.

In questo servizio, Rosy Maggiulli ha accusato due produttori cinematografici di averla filmata, a sua insaputa, mentre facevano sesso a tre e di aver poi pubblicato il video sul web come vero film pornografico, dal titolo Il ritorno delle Olgettine.

Purtroppo dal servizio si è intuito che Rosy Maggiulli ha girato volontariamente quelle scene di sesso e che, quindi, ha provato a cercare un po’ di visibilità, sfruttando anche un tema sensibile. La Maggiulli, infatti, non ha proceduto con la regolare denuncia che si dovrebbe fare in questi casi.

A questo punto della propria carriera, quindi, la Maggiulli ha deciso di passare direttamente all’hard come in passato hanno già fatto alcuni personaggi legati al GF come Nando Colelli e Remo Nicolini.

Intraprendere una carriera nel porno è una scelta legittima che dovrebbe essere rispettata. Peccato, però, che la motivazione di Rosy Maggiulli sia decisamente preoccupante:

Sono dipendente dal sesso. Mi esibirò in discoteche e locali notturni. Inutile nascondersi dietro falsi moralismi, anche l’hard e la trasgressione possono essere arte.

Sarebbe stato meglio usare la parola “passione” piuttosto che “dipendenza” perché sulle dipendenze, di tutti i tipi, c’è ben poco da scherzare.

Comunque, auguroni a Rosy Maggiulli per la sua nuova carriera.

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