Questa sera sul palco dell’Ariston torna anche Irene Grandi, alla sua quarta partecipazione al Festival di Sanremo. La cantante fiorentina, 45 anni, è molto cambiata dalla sua ultima apparizione sanremese e racconta così, in una lunga intervista a Vanity Fair, il suo profondo cambiamento, iniziato 4 anni fa:

Era il 2010, io correvo come un treno. In cerca di approvazione assecondavo con dovere militare le frenesie di un’agenda da artista. Viaggiavo in business, ma il vagone era pieno di gente sbagliata, le relazioni stavano deragliando, su tutte quella col mio ex marito. Lì ho frenato.

E ha deciso di cambiare completamente strada, per ritrovarsi:

Il vuoto che mi spaventava ho iniziato a volerlo saper riempire. Così sono partita per l’Indonesia, da sola, scoprendomi altro da quello che credevo di essere. L’ho messo in pratica: Prima di pretendere l’orgasmo, prova solo ad amarti.

Il cambiamento è iniziato allora e oggi può dirsi completo, con una nuova Irene senza eccessi e senza grilli per la testa:

Ho imparato che se ti ami non sei più dipendente dal piacere agli altri. E che il successo non va confuso con la felicità. Lei non sta nelle montagne russe di entusiasmi e passioni. Sta nell’essere leali con sé e il mondo… È tutto finito. Ho messo la testa a posto, e chiuso anche con i flirt. Lo insegnano maestri spirituali: errare è umano, perseverare è diabolico, correggersi è divino.

Rivela che, una volta ritrovata se stessa, è arrivato anche l’amore. Ora, infatti, è innamorata:

Da poco. Conosciuto in una tournée. Non è musicista, lavora dietro le quinte. Mi cercava, mandava messaggi, ma io ci ho messo un po’, non avevo mica capito: capitolata per insistenza… ha tutta l’aria: non è monolitico, e ci siamo trovati su questa “ricerca di noi stessi”. È un legame pulito, ha forza pacata.

Il desiderio di maternità, che la Grandi aveva espresso anni fa, non si è avverato:

Sono stata forse troppo impegnata a ritrovare la mia bambina interiore… Ora non è tardi, ma neanche presto… Lo vedo come un dono. Se non arriva, vuol dire che me ne toccavano altri. Le amiche a un certo punto dicevano: “Sei al limite, fai da sola”. Non giudico chi sceglie questo, ma io se faccio un figlio voglio dargli un padre.

Chissà che, con questo nuovo compagno, non sia la volta giusta…

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