Solo ieri è arrivata una seconda lettera di Adriano Celentano sul caso Fabrizio Corona. Nei giorni scorsi al’ex re dei paparazzi, in cella da ormai due anni, è stata negata la concessione di una pena alternativa che avrebbe scontato presso la Exodus di don Mazzi. Oggi un altro personaggio noto, questa volta un giornalista, si schiera dalla parte di Fabrizio con un lungo messaggio sulla propria pagina Facebook ufficiale. Qui di seguito trovate le parole che Salvo Sottile ha usato per perorare la causa di Corona:

Anni fa confidò a una guardia carceraria: non fatemi uscire altrimenti colpirò ancora. L’agente penitenziario venne pure a testimoniare in aula. Era il 2004. Sapete come e’ finita? Che grazie al solito pasticcio all’italiana, tra pochi mesi il mostro di Foligno sarà libero. Ventuno anni dopo il brutale omicidio di due bambini, Simone Allegretti, 5 anni e Lorenzo Paolucci, 12 anni, il 3 settembre prossimo Luigi Chiatti uscirà dal carcere.
Il serial killer che rapiva e seviziava i ragazzini della città umbra, nel 1994 era stato condannato a due ergastoli in primo grado, ma in appello aveva ottenuto un sconto di pena: 30 anni di reclusione per
seminfermità mentale. Da quel momento in poi per lui
sono scattati una serie di altri bonus. Nel 2006 ha ottenuto il beneficio dell’indulto (tre anni) e ora gli ulteriori
sconti previsti dalla legge Gozzini (sei anni) gli spalancheranno definitivamente le porte del penitenziario di Prato.
Ora pensate a quel guascone di Fabrizio Corona. Certo, lo so, le sue condanne se le è andate a cercare, non ha fatto nulla per evitare di mettersi nei guai, di provocare i magistrati e di finire in carcere. Ha giocato col fuoco e si è bruciato.E’ stato leggero e in alcuni casi il peggiore nemico di se stesso. Ma una cosa è certa, non ha ucciso nessuno e oggi gli si nega la possibilità di uscire dal carcere e scontare una pena alternativa. Lo hanno messo dentro e hanno buttato la chiave. Perché? Perché questo accanimento? Certo, mi dirà qualcuno di voi, i magistrati applicano la legge. Lo so e fanno bene. Ma se a un assassino per giunta pericoloso un magistrato si prende la responsabilità di farlo accomodare fuori col rischio di nuocere ad altri bambini che male potrà fare, una volta ai domiciliari o in comunità quel povero diavolo di Corona? E’ tante cose Fabrizio ma non un pedofilo. Se può tornare a casa il mostro di Foligno perché non puó curarsi in ospedale anche lui?Io non dico che gli debba essere perdonato nulla, deve pagare tutti i suoi errori. Ma possibile che anche per Corona non ci sia una leggina all’italiana che gli commuti la pena o gli permetta di scontarla non in carcere? Se hanno mandato a casa (avete capito bene a casa, libero!) il mostro di Foligno ci deve essere qualcosa anche per lui, altrimenti l’in-giustizia non è uguale per tutti…

Cosa ne pensate? Far rimanere Fabrizio Corona in carcere sarebbe come considerarlo più pericoloso del mostro di Foligno?

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