Scandalo Bill Cosby, lo accusa anche la moglie di Alan Ladd Jr.

"Cosby: Fidati di me". Cindra Ladd scrive una lettera d'accuse contro Bill Cosby

Venghino signore venghino che c'è posto per tutte. Passano i giorni, le settimane, i mesi eppure lo 'scandalo Bill Cosby' continua ad aggiornarsi nel peggiore dei modi, con donne su donne che puntano il dito contro l'indimenticabile papà dei Robinson per accusarlo di molestie. Ultima della lista Cindra Ladd, moglie del potente produttore hollywoodiano Alan Ladd Jr. Un'accusa durissima quella scritta di proprio pugno da Cindra e pubblicata sull'Huffington Post nella giornata di ieri. Una vera e propria 'lettera' intitolata "Cosby: Fidati di me".

Secondo il racconto della donna il primo incontro con l'attore sarebbe avvenuto quando lei aveva 21 anni ed era single. Cindra lavorava a New York per il produttore cinematografico Ray Stark. A quel tempo Bill era sposato con Camille, sua attuale moglie, ed aveva 32 anni. Lui chiese il numero di telefono a lei, i due uscirono e iniziarono ad incontrarsi. Prima un film, poi la pizza, la tv e gli hot dog nell'appartamento che Cindra divideva con un'altra ragazza.


"Poi una notte siamo usciti per andare al cinema. Abbiamo deciso di incontrarci in un appartamento che lui aveva detto appartenesse ad un suo amico. Avevo un terribile mal di testa ma non volevo annullare la serata. Mi disse che aveva una cura miracolosa per sbarazzarmi del mal di testa, andò in un'altra stanza e tornò con una pillola. Chiesi un paio di volte cosa fosse, e lui tutte le volte mi rassicurò con la solita domanda: 'non ti fidi di me?'. Naturalmente mi fidai, questo è Bill Cosby, pensai".

Bill Cosby Performs At The Treasure Island

Peccato che da quando mandò giù la pillola i ricordi della donna si sono fatti 'poco chiari'.


"Ho un vago ricordo, mi sentivo come se stessi galleggiando mentre camminavo su Time Square, guardando una sorta di film giapponese sui samurai. Non ricordo molto della serata. Quel che ricordo chiaramente fu il risveglio del mattino seguente, nuda nel letto della casa del suo amico, mentre Cosby indossava un accappatoio di spugna bianco e si comportava come se non fosse accaduto nulla di strano. Era ovvio che avessimo fatto sesso. Ero inorridita e imbarazzata. Provavo vergogna. La cosa che mi scioccò di più fu lo specchio sopra il letto".

Cindra ha lasciato l'appartamento in lacrime, per poi decidere di non deunciare il fattaccio alla polizia, cosa poi ripetuta da tutte le accusatrici che oggi puntano il dito contro Bill.


"Non mi è mai venuto in mente di andare alla polizia. A quel tempo lo stupro era un concetto che non esisteva. Ho continuato a chiedermi più e più volte, incredula, perché fosse successo a me. A parte la mia compagna di stanza, non ho mai detto niente a nessuno di quella notte per 36 anni". "Solo nove anni fa l'ho rivelato a mio marito, dopo 30 anni di matrimonio e dopo aver letto le prime accuse contro Cosby. Ho sembre creduto di essere stata l'unica, non potevo credere che l'avesse fatto anche con altre donne. Questa è la prima volta che parlo di quella notte ed anche l'ultima che l'affronto pubblicamente. Non ho intenzione di citare in giudizio Bill, non ho bisogno di soldi. Non ho piani per conferenze stampa e/o interviste. Allora perché parlarne ora? Perché era la cosa giusta da fare. La verità merita di essere conosciuta".

Avanti la prossima.

Fonte: AceShowBiz

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