Micaela Ramazzotti partorisce sul set: "Mio figlio concepito di fronte a una chiesa"

Moglie di Paolo Virzì e madre di due bambini, l'attrice Micaela Ramazzotti svela a Giletti come ha scelto i nomi dei suoi figli, concepiti o nati sul set.

Micaela Ramazzotti si concede a Massimo Giletti per una delle sue rare interviste tv. Il conduttore de L'Arena dimostra di non essere insensibile al fascino dell'attrice, in versione mora, che non esita a definire 'erotica', in più di un'occasione.

La Ramazzotti, legata al regista Paolo Virzì dal 2007 e diventata sua moglie nel 2009, ha dal suo amato marito due figli, Jacopo e Anna. Perché questi nomi, chiede Giletti?

"Sarà stata la fortuna, la casualità... in realtà il nome di mia figlia. la secondogenita, è un nome che mi è sempre piaciuto. E' un nome che vuol dire tante cose: è dauna ragazza del popolo, da principessa e da santa. E' un nome palindromo, è un nome che sta sul calendario italiano, è radicato. Io volevo un nome italiano".

Il primogenito, Jacopo, classe 2010, invece, deve il suo nome a una circostanza particolare:

"E' stato concepito di fronte alla chiesa di San Jacopo, a Livorno".

No, non pensate male (come Giletti): nessuna evoluzione 'sacrilega' sul sagrato di una chiesa.

"Di fronte alla chiesa c'è un grande hotel. Era il periodo in cui giravamo La Prima Cosa Bella e c'er un weekend molto 'importante', quello del 2 giugno. Penso che in quei giorni siano stati concepiti sette/otto bambini. Jacopo è nato il 1° marzo, il figlio di Valerio Mastandrea il 5 marzo... tutti più o meno in quel periodo sono stati concepiti".

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E a proposito di figli e di 'parti', Micaela Ramazzotti ha scelto di 'partorire' sul grande schermo per Francesca Archibugi nel film Il Nome del Figlio, nelle sale dal 22 gennaio. E' proprio la nascita della sua secondogenita Anna, venuta al mondo il 15 aprile 2013, quella che vedremo in sala.

"Quando Francesca Archibugi mi ha fatto leggere questo copione c'era la scena di un parto.  Io ero incinta in quel periodo. E lei mi ha chiesto "Perché non giriamo il tuo?" Io che la amo davvero come regista ho detto subito sì. E nel film si vede la vera scena del mio parto. Rivederlo è stato bellissimo. Nel girarlo mi sono fatta un regalo".

Non è da tutti.

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