Monica Bellucci: "Il divorzio da Vincent Cassel? Come prendere una porta in faccia"

L'attrice, intervistata da Chi, parla del rapporto con l'ex marito e con le figlie.

Monica Bellucci è impegnata sul set di Spectre, il nuovo film di James Bond, e questa è l'occasione, per il settimanale Chi, di intervistarla. Ma, ovviamente, essendo una rivista soprattutto di gossip, sono immancabili le domande sulla sua vita privata, spaziando dal suo divorzio con Vincent Cassel al rapporto con le sue due bambine, Deva e Léonie, 10 e 5 anni.

Se per noi la Bellucci è una meravigliosa cinquantenne che nella vita ha avuto successo, lei come si descriverebbe? Queste le parole che usa l'attrice:

Sono una donna che cerca se stessa e, in questa ricerca, come tutti, vivo momenti dolorosi, ma anche grandi gioie. Ho scelto la mia vita. Vivo giorno per giorno e assaporo deliziata il presente [...] Sono una donna curiosa, appassionata. Una che cerca se stessa, provando nello stesso tempo ad alimentare il suo lato artistico. Ma, a volte, anche una donna che ha paura.

Ma che paure potrà mai avere una donna del suo calibro? Ci chiediamo noi. E lei lo spiega:

Sì, paura. Paura di rischiare. Eppure so benissimo che si può progredire soltanto prendendo qualche porta in faccia.

E l'ultima porta in faccia presa è il divorzio da Cassel:

Quando io e Vincent abbiamo deciso di divorziare dopo una relazione durata diciotto anni. A volte bisogna avere il coraggio di superare l'ostacolo, di cambiare tutto. Questo comporta una completa riscoperta di se stessi.

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Il fatto di essersi lasciati, però, non significa non amarsi più, ma solo che quell'amore si è trasformato:

L'amore, soprattutto quando ci sono dei figli, esiste sempre. Assume semplicemente un'altra forma. Noi siamo rimasti amici e lo resteremo sempre.

E, dalla sua esperienza con il matrimonio, ha capito una cosa:

Non bisogna ritenere sistematicamente l'altro responsabile dei propri demoni. In una coppia, come si suol dire, bisogna essere in due a ballare. Perché funzioni, si deve cercare di non usurpare la libertà dell'altro. In amore, come nell'amicizia, lo squilibro deriva spesso dal fatto che uno solo dei due è generoso. Su un rapporto non si può lavorare: o funziona o non funziona.

La fine del rapporto con Cassel, comunque, non ha fatto venire meno la sua innata fiducia nell'amore:

Credo nell'amore sopra ogni cosa. Spesso ho sbandato per passione, ma tutte le mie esperienze mi hanno arricchita. L'amore e il desiderio sono stati il motore e il filo conduttore di tutta la mia vita.

Infine, è certa che oggi per essere felice non le manchi davvero niente:

Non ho bisogno di altro! Mi sento viva, piena di desideri e di voglie, carica di un'energia nuova che mi trasporta, in senso letterale. Quando guardo le mie figlie crescere vedo il passare del tempo. Loro hanno dato un senso alla mia vita e mi hanno resa una persona diversa. Spero che, quando saranno adulte, nonostante i miei difetti, sentiranno di essere state molto amate. Come lo sono stata io. Non so se sono una buona madre, ma, in ogni caso, ci provo.

Perché la Bellucci è sì un'attrice, ma rimane sempre e soprattutto una mamma.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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