parliamo diFabrizio Corona

Oggi, durante la puntata odierna di Pomeriggio Cinque, il programma di Canale 5 condotto da Barbara D’Urso, è intervenuto l’avvocato di Fabrizio Corona, Ivano Chiesa.

Durante la giornata di oggi, infatti, si è svolta l’udienza in Camera di Consiglio durante la quale l’ex agente fotografico, attualmente detenuto nel carcere di Opera, ha chiesto di scontare il resto della propria condanna agli arresti domiciliari.

Queste sono state le dichiarazioni di Ivano Chiesa con le quale ha raccontato nel dettaglio cosa è successo oggi:

Questa mattina, si è discusso in Camera di Consiglio. L’udienza è durata tre quarti d’ora: c’erano i due giudici, tre esperti, il magistrato che rappresenta l’accusa, Corona e i suoi avvocati. Corona stava male, in piena ansia, pieno di preoccupazioni. La sua condizione psicologica non è buona. Sono venute molte persone che non c’entravano niente, gente del popolo che è venuta a sostenere Corona. Sono venute circa 500 persone e nessuno gli ha urlato contro. La gente mi ferma e mi chiedono tutti di far uscire Fabrizio Corona dal carcere. La gente sta recependo Fabrizio in una maniera diversa. E’ ingiusta la quantità di pena. Abbiamo una pena da pericoloso criminale.

La decisione definitiva arriverà tra circa una settimana:

Il magistrato di sorveglianza ha fatto una relazione esaustiva. Corona ha avuto un comportamento composto ed educato. Il Corona che urlava in aula non c’è più. E’ un uomo docile, prostrato, stanco e bisognoso d’aiuto. Noi abbiamo chiesto che Corona vada dalla comunità di Don Mazzi per problemi psicologici gravi. Corona ha risposto alle domande dei magistrati, ha spiegato la sua difficoltà psicologica. Lui ha detto che ha accettato la sua pena ma vuole scontarla in un’altra maniera. Ha pregato i giudici di venirgli incontro. Il magistrato che rappresenta l’accusa ha dato parere negativo. Il tribunale si è riservato di decidere. Non si decide immediatamente. Ci vuole circa una settimana.

Il legale di Fabrizio Corona continua a ribadire che la sentenza per estorsione aggravata per il caso Trezeguet è assolutamente sbagliata:

Io non ho mai pensato a complotti dei giudici. I giudici sono esseri umani come noi. Se ti comporti in maniera arrogante, susciti una reazione. La sentenza è sbagliata perché non c’è stata una minaccia e non c’è stato un ricatto. Lo ha detto Trezeguet, la persona offesa. Una fotografia in strada non è violazione della privacy. L’estorsione aggravata è un reato ostativo ossia che ostacola ogni beneficio. Noi abbiamo chiesto soltanto di togliere questi ostacoli.

Non è tutto, però. Il prossimo 27 gennaio, infatti, sarà un altro giorno molto importante per Fabrizio Corona. La pubblica accusa, infatti, è contraria al fatto che Corona stia beneficiando della continuazione (che gli ha permesso la diminuizione della pena da 14 anni a 9) e il 27 gennaio la Corte di Cassazione deciderà sul provvedimento:

Il 27 gennaio succederà una cosa. La pena era di 14 anni ed è diventata di 9 anni per la continuazione. Il 27 la Corte di Cassazione deciderà sul provvedimento che gli ha dato la continuazione. La pubblica accusa chiede che gli venga tolta la continuazione.

Se a Fabrizio Corona dovesse essere tolta la continuazione, chiedere l’affidamento alla comunità di Don Mazzi diventerebbe ancora più complicato.

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