Paola Turci e l'incidente d'auto che ha cambiato la sua vita: "Non dirò mai più che sono una cessa"

La cantante racconta a TV7 come è cambiata la sua vita dopo il terribile incidente stradale del 1993 che le ha lasciato i segni sul viso.

Era il 15 agosto 1993 quando un terribile incidente d'auto sulla Salerno - Reggio Calabria cambiava per sempre la vita e il volto di Paola Turci. La cantante, a più di vent'anni di distanza, ha deciso di raccontare quell'esperienza, e quello che ne è derivato dopo, in un libro dal titolo evocativo, "Mi amerò lo stesso", edito da Mondadori ed uscito lo scorso ottobre.

Venerdì notte, nell'ultima puntata di TV7 andata in onda su Raiuno, la Turci ha presentato il suo libro e raccontato il suo cambiamento, non solo fisico ma soprattutto emotivo e spirituale, dopo l'incidente:

Sono cicatrici che mi sono nascosta per anni.

Così esordisce Paola, continuando:

L'ultimo anno prima dell'impatto non ero una persona felice.

E spiega cosa ha significato per lei quel tragico evento:

Non è stato un inizio, una rinascita. È stato un evento centrale della mia vita, c'era un prima e c'è stato un dopo, ma non ho né resettato né cancellato nulla.

Titoli tatuati #miameròlostesso (grazie per la foto #martinapassaretti)

Una foto pubblicata da Paola Turci (@paolaturci) in data: Gen 10, 2015 at 6:15 PST

Dopo quell'incidente il suo volto non è stato più lo stesso, ma non ci ha messo molto Paola ad accettarsi così com'era, nonostante la difficoltà dei primi momenti:

Hai quel profilo imperfetto e magari puoi evitare di guardarti o far vedere agli altri, che io invece volevo mostrare. A un certo punto mi sono detta che avevo bisogno di mostrarlo, perché avevo bisogno di alleggerirmi, perché era una cosa che mi stava pesando molto. Ho preso la parte sinistra del volto e anche la parte destra, tutte e due insieme, che poi sono i due aspetti della mia vita.

C'è una bellissima frase nel suo libro, che spiega molto del periodo vissuto: "Non dirò mai più di essere brutta, dopo l'incidente", cosa che invece, prima, la cantante si diceva spesso:

Sì, lo dicevo sempre. Non mi sono mai piaciuta, mai. Avevo una timidezza, una insicurezza atroce. E poi è successo l'incidente, e dopo due giorni ho visto il quotidiano sul tavolo della mia stanza d'ospedale, con la mia foto, e lì con un occhio solo - perchè ero tutta bendata dopo essere stata operata - guardo ed è stato come se vedessi una mia foto per la prima volta - è stato incredibile, una sensazione anche molto bella - e mi sono detta "guarda che bella, non mi dirò mai più che sono una cessa". Adesso, per dire, se qualcuno mi dice che sono una cessa io rispondo "Mah, io non sono d'accordo" (ride, ndr).

Tante le operazioni subite per migliorare le cicatrici e il suo volto, fino poi all'accettazione, nonostante ogni tanto l'insicurezza faccia ancora capolino, dopo tanti anni:

Ho subito 13 operazioni, 12 soltanto sull'occhio e una sulla guancia. Ne ho fatte tante perché era sempre uno sbaglio, sempre un grande casino. Sono andata fino in Brasile per farmi vedere, ma nessuno ha mai potuto fare nulla in una situazione del genere. Era troppo vicino all'occhio, anche rischioso. A un certo punto l'ho scoperto il mio viso, ma poi l'ho ricoperto, ancora adesso faccio avanti e indietro, non sono sempre tranquilla.

E, a guardarsi indietro, c'è solo un rimpianto, una cosa che quell'incidente le ha tolto, la possibilità di fare l'attrice:

Avevo lavorato in teatro e avevo cominciato a fare dei provini. Il 15 luglio, esattamente un mese prima dell'incidente, io ero a Cinecittà a fare un provino con Ettore Scola. C'è un sogno che rimane lì appeso, ogni tanto mi immagino a recitare. Non posso fare cinema o teatro con una faccia così. Ci vuole la faccia per fare quello, senza dubbio.

Infine, il regalo che quell'incidente le ha fatto: lei che era atea abbraccia la fede o forse, come preferisce dire, è stato il contrario:

Sì, è andata così, la fede mi ha abbracciata. Credere vuol dire che hai superato ogni ostacolo, anche la morte. Credo che questa sia la scoperta più grande che ho fatto in questa esperienza.

Una cosa è certa: oggi Paola Turci è una splendida cinquantenne che guarda alla vita con una marcia in più.

paola-turci

  • shares
  • Mail