Dora Moroni: "Voglio tornare a cantare, ne ho bisogno"

Il commovente appello di Dora Moroni ai microfoni di Domenica Live.

Ospite della puntata odierna di Domenica Live è stata Dora Moroni. Valletta storica di Corrado, la prima soubrette parlante fu vittima di un drammatico incidente d'auto il 13 luglio del 1978. Al volante di quella macchina, andata fuori strada alle 4.30 del mattino, c'era proprio Corrado rimasto pressoché illeso. Oggi Dora ha da poco compiuto 60 anni tondi tondi e progetta di tornare sul mercato discografico anche perché, come ha raccontato a Barbarella: Le difficoltà che ho nel parlare spariscono quando canto.

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La dursintevista è partita proprio dall'inizio della carriera di Dora. Come aveva incontrato Corrado?

Fin da piccola mi piaceva cantare. Quando avevo tre anni non parlavo, cantavo. A tredici anni ho fatto tanti concorsi conoscendo molti conduttori importanti tra cui Pippo Baudo. Poi ho incontrato Corrado che mi ha scelto a un concorso per fare la valletta muta. Solo che dopo poco ho cominciato a parlare e infine a cantare.

Dora ha poi raccontato quella tragica notte del 13 luglio 1978, quando fu coinvolta nel tragico incidente che ha cambiato per sempre la sua vita:

Quando è successo dormivo quindi non ho sentito nulla. Mi hanno detto che sono stata sbalzata due volte fuori dall'auto. Poi sono stata in coma, ma preferisco dire "ho dormito" per circa due mesi e ho avuto anche alcuni arresti cardiaci in quel periodo. Durante il coma ero in una dimensione diversa, stavo bene. Non c'erano altre persone, camminavo lungo un viale alberato e non avevo preoccupazioni. Sentivo solo la voce di mia madre che mi ha fatto restare attaccata alla vita. Avevo ventun anni. È stata lei la prima persona che ho visto quando ho aperto gli occhi.

Successivamente, il doloroso iter per riguadagnarsi una vita normale:

Per nove mesi sono stata in ospedale, dopo il mio risveglio, non potevo parlare e nemmeno muovermi. La parte destra del mio corpo era completamente immobilizzata. In più non sapevo dove mi trovavo, nemmeno in quale città. Mia mamma me lo spiegava, mi raccontava dell'incidente. Io ascoltavo ma non capivo. Non potevo nemmeno scrivere quindi comunicavo con lei a gesti, come se fossi una scimmia. Quando mi hanno dimessa, sono tornata a casa mia, a Ravenna, dove ho cominciato a fare le iniezioni e ho fatto tantissima ginnastica per tornare a camminare. Più anni di logopedista che vedo tuttora per riprendere completamente l'uso della parola.

Poi la storia d'amore con Christian, cantante famoso negli anni Ottanta. I due si conobbero sul set di un servizio fotografico e decisero di sposarsi nel giro di tre mesi.

Caratterialmente non eravamo fatti l'uno per l'altra. Un giorno andava bene e gli altri tre erano un inferno. Oggi il nostro rapporto è molto migliorato, c'è finalmente un grande affetto tra noi.

Infine, dopo aver parlato del figlio Alfredo che ha messo su famiglia in America, l'appello:

Voglio lavorare. Ne ho bisogno perché mi dà una gioia immensa.
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