Pino Daniele news: la richiesta di Massimo Ranieri, il tatuaggio di Clementino, l'opinione del medico legale Luisa Regimenti

La dichiarazione di Al Bano sul mancato omaggio.

La vita di Pino Daniele, cantautore napoletano scomparso nella notte tra il 4 e il 5 gennaio a causa di un insufficienza cardiaca, meritava sicuramente un finale diverso e anche il momento del cordoglio, del dolore e del ricordo sono stati rovinati da polemiche sterili e quanto mai fuori luogo.

L'artista napoletano è scomparso da quasi una settimana ma le notizie e le dichiarazioni da riportare sono ancora all'ordine del giorno.

La prima dichiarazione che vi riportiamo, ve lo diciamo subito, ha un sapore fastidioso. Come sempre, chi farebbe più bella figura a stare in silenzio avverte il crescente desiderio di proferire parola ed esprimere la propria opinione. Nella quasi totalità di casi, si tratta di osservazioni sterili, finte anti-conformiste, al limite del provocatorio.

Scritto ciò, eccovi le dichiarazioni di Al Bano su Pino Daniele:

Un mio omaggio a Pino Daniele stasera sul palco a Matera? No, non faccio queste ruffianate. Con Pino Daniele non sono stato nè amico, nè nemico: erano due strade diverse.

Silenzio, questo sconosciuto.

Parlando di dichiarazioni intelligenti, invece, vi riportiamo il ricordo di Massimo Ranieri che ha fortemente e giustamente criticato le polemiche di questi giorni:

Lasciatelo in pace. Mi rivolgo a quelli che si stanno cominciando a sbranare intorno alla preda. Non dico a voi giornalisti, che avete seguito tutta la vicenda senza morbosità ma a certo gossip che si nutre di dettagli. Quello che è successo nella sua famiglia, poi, sono cose così private che non mi sento di puntare il dito contro nessuno.

Clementino

, il famoso freestyler napoletano che ha collaborato spesso con Pino Daniele, ha deciso di mantenere vivo il ricordo del cantautore con un bellissimo tatuaggio che il rapper ha prontamente condiviso, tramite un'immagine pubblicata sui social network, con i suoi fans.

clementino pino daniele

Infine, parlando di cronaca, Luisa Regimenti, presidente dei Medici Legali italiani e consulente di parte di Fabiola Sciabbarrasi, seconda moglie di Pino Daniele, ha dichiarato a La Repubblica che il cantante non è morto per un infarto "massivo e fulminante" e che, quindi, c'era tutto il tempo sufficiente per poter intervenire e salvare la vita all'artista:

Diciamo così: se "insufficienza cardiaca" è l'esito dell'autopsia su un uomo, significa che non è morto per colpa di un infarto fulminante massivo. Sono termini che per noi medici, e che per eventuali ricadute giuridiche, significa qualcosa. A noi sembra che in casi generali di quella sofferenza e, ripeto non di attacchi fulminanti che prendono tutto il cuore, si può e si deve intervenire. E da medico, come chiunque medico, so che nelle primissime ore ci sono possibilità di salvezza.
  • shares
  • Mail