Carmen Russo: "Il sogno di Maria è avere un fratellino ma mia figlia ne ha già molti grazie alle adozioni a distanza"

La showgirl e attrice genovese, intervistata dal settimanale Nuovo.

Carmen Russo ed Enzo Paolo Turchi hanno trascorso il secondo Natale, e trascorreranno il secondo Capodanno, con la loro primogenita Maria, ormai diventata subito famosissima grazie ai salotti di Barbara D'Urso, che la showgirl e attrice genovese ha messo al mondo alla veneranda età di 53 anni.

Carmen Russo ed Enzo Paolo Turchi si sono impegnati molto affinché la piccola Maria vivesse a pieno l'atmosfera natalizia. Intervistata dal settimanale Nuovo, Carmen ha ricordato le festività natalizie della sua infanzia. Queste sono le dichiarazioni:

Ricordo il mio Natale di quando ero piccola, quando aiutavo mio padre ad addobbare l’abete e a costruire il presepe e aspettavo l’arrivo di Babbo Natale. Da adulta ho sempre festeggiato il Natale in famiglia, ma non con la stessa emozione. Per questo motivo credo che i bambini, ma anche gli adolescenti, debbano vivere a pieno questa gioia e mi impegno affinché per Maria ci sia quell’atmosfera di felicità per l’evento. Lei è ancora piccola, però quest’anno è stata attiva nella preparazione degli addobbi: prendeva le palline dell’albero e le attaccava ai rametti. E’ molto attratta dalle luci, dai colori e dalle statuette del presepe.

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Carmen Russo vuole anche che sua figlia cresca con la coscienza di essere una bambina fortunata rispetto agli altri. La showgirl 55enne, infatti, ha adottato molti bimbi a distanza:

La nostra casa è talmente piena di foto che quando Maria sente la mancanza del papà, che spesso sta a Palermo per l'accademia di danza Energy Dance, lo riconosce e si tranquillizza. Lo capisco perché inizia a pronunciare le sue prime paroline. Anche quando arrivano le lettere dei nostri bimbi adottati a distanza, lei esclama bimbo o bimba. So che è ancora piccola, ma presto capirà che ci sono fratellini che fanno parte della sua famiglia anche se lontani e che lei è fortunata. C’è chi non ha lo stesso destino e bisogna far qualcosa perché stia meglio: è importante che Maria cresca con questo senso di solidarietà. Il sogno di Maria è avere un fratellino o una sorellina con cui giocare tutto il tempo, ma le faremo capire che ha già tanti fratellini nel mondo. Vogliamo portarla nei paesi poveri, perché deve vedere da vicino anche le realtà difficili.

L'impossibilità di accedere ad un'adozione vera e propria ha convinto maggiormente Carmen Russo e il suo compagno a provare a concepire un figlio tutto loro:

I tempi sono molto lunghi e in più noi avevamo il problema dell’età. Molto probabilmente, se l’adozione fosse andata a buon fine, ci avrebbero dato un adolescente e non avendo noi alcuna esperienza, che genitori saremmo stati? Mamma e papà si diventa nel tempo. Per questo abbiamo cercato in tutti i modi di avere una figlia nostra, a parte le adozioni a distanza, che è il minimo che si possa fare.

Foto | © Settimanale Nuovo

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