Gwyneth Paltrow: “Chris Martin? A volte penso che non avremmo dovuto lasciarci”

L’attrice di Sliding Doors pentita della separazione da Chris Martin?

di grazias

Gwyneth Paltrow e Chris Martin sono stati una delle coppie più belle dello showbiz internazionale. Questo fino a che non si sono mollati lasciando di stucco il mondo del gossip e non solo. In molti sperano ancora in un lieto fine tra i due e ritengono che l’attrice e il cantante, rimasti comunque in buoni rapporti dopo la separazione, abbiano fatto un grosso errore a dirsi addio. Il punto è che ogni tanto lo pensa perfino la Paltrow. E questa non è una nostra supposizione. L’attrice ha rivelato ad Harper’s Bazaar UK come ogni tanto si ritrovi a pensare che, forse forse, sarebbe stato meglio non mollare il colpo con Chris.

È doloroso, difficile…Forse sarebbe più facile dire: “Non voglio vederti mai più”, ma a che pro? Farebbe davvero del bene a qualcuno questa decisione? Abbiamo fatto moltissimi errori, avuto giorni belli e giorni brutti. Devo dire però che sono orgogliosa di come abbiamo costruito e gestito la nostra relazione, non ho rimpianti o rimorsi. Ovviamente a volte mi capita di pensare che non avremmo dovuto lasciarci, che forse sarebbe stato meglio restare sposati. Cosa che i figli vorrebbero sempre moltissimo. Ma comunque siamo riusciti a cementare la nostra amicizia, dunque siamo molto vicini nonostante la separazione.

E sarebbe bn difficile non rimanere in buoni rapporti con un uomo che è, fondamentalmente, perfetto. Almeno stano a come lo dipinge Gwyneth nel corso di questa stessa intervista. Sentite un po’ quanto e come il frontman dei Coldplay le sia stato vicino nell’affrontare il duro periodo dopo la morte del padre dell’attrice:

Credo di poter dire che sarei morta o qualcosa del genere se non avessi avuto Chris al mio fianco in questo periodo. Mi sentivo come se stessi per morire dal dolore. Ricordo che una notte mi sono svegliata di soprassalto e non riuscivo a respirare, sembravano i primi sintomi di un infarto. Quindi mi sono sdraiata sul pavimento dicendomi: “Ok, non sopravviverai”. Lui mi ha raccolta da terra ed è stato così paziente e amorevole per tutta la durata del mio lutto. È davvero bravissimo a gestire le crisi, ha un’empatia incredibile con le persone che soffrono.

Ma tutta questa empatia, tutta questa disponibilità forse ha portato la Paltrow a sopravvalutarlo, a crederlo davvero l’uomo perfetto. Fin troppo. Soprattutto tenendo conto del fatto che all’inizio della loro relazione lui avesse appena venticinque anni. E Gwyneth oggi ne tiene conto non risparmiandosi un po’ di autocritica:

Gli uomini sono veramente giovani a quell’età e io facevo forse troppo affidamento su di lui. Mi aspettavo che fosse sempre responsabile, una fonte di forza (cose che, in ogni caso, è sempre stato ed è tuttora). Forse pretendevo un po’ troppo da un ragazzo di venticinque anni…

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