Grande Fratello, Sheila Capodanno sfuggita all'attentato dell'Isis a Sydney

Le dichiarazioni dell'ex concorrente del GF11.

Ricordare tutti i personaggi che hanno vissuto all'interno della casa del Grande Fratello è un'impresa improba ma in molti di voi si ricorderanno sicuramente di Sheila Capodanno, la blogger che ha partecipato all'edizione numero 11 del reality show più longevo della tv italiana.

Sheila ha deciso di lasciare il nostro paese per trasferirsi in Australia, precisamente a Sydney. Chi segue la cronaca internazionale, lo sa bene: a Sydney, precisamente nel Lindt Chocolate Cafe di Martin Place, un uomo armato ha preso in ostaggio 30 persone per circa 16 ore; il blitz risolutivo delle forze dell'ordine è purtroppo finito nel sangue con la morte del sequestratore ma soprattutto di due ostaggi. L'attacco è stato rivendicato dall'Isis.

Sheila Capodanno ha rivelato di conoscere molto bene il locale dove è avvenuto l'attacco ma il destino, in questo caso, ha giocato in suo favore. Queste sono state le sue dichiarazioni rilasciate al settimanale Vip:

Ero in ufficio su Pitt Street, in centro, più o meno a 50 metri da Martin Place, dove è avvenuto l’assedio. Ho ricevuto la notizia alle 10 del mattino, quando era iniziato da 15 minuti. Ho pensato che sarebbe potuto succedere anche a me, perché il Lindt Café è un locale molto popolare, in una piazza centrale. Quando mi sono svegliata e ho saputo che erano morte tre persone, ho pianto. Non solo perché hanno perso la vita degli innocenti, ma soprattutto perché l’innocenza di questa città è stata deflorata. Era la prima volta che il Task Force, il settore della polizia addetto agli attacchi terroristici, venisse chiamato in causa. Ancora prima, quando il tg aveva dato la notizia della possibilità che ci fossero due bombe sparse in centro, ho avuto paura. Così sono tornata a casa e ho pregato per gli ostaggi.

sheila capodanno sydney

Con i social network, Sheila ha voluto tranquillizzare tutti i parenti e tutti i sostenitori che la seguono fin dai tempi del GF:

Avendo ricevuto decine di messaggi su Facebook, ho scritto per rassicurare tutti. Onestamente, ho temuto per la mia vita alla notizia delle bombe. La scuola dove lavoro è stata uno dei pochi edifici a non essere evacuati; intorno, caffé e palazzi erano chiusi, strade deserte: Sydney sembrava una città fantasma. Ma i manager della mia scuola hanno stupidamente deciso di rimanere aperti e io mi sono arrabbiata.

Nonostante ciò, Sheila Capodanno non pensa assolutamente ad un suo ritorno in pianta stabile in Italia:

Al di là delle feste, non credo. Adoro il mio Paese, ma è difficile vivere in un posto e vederlo peggiorare giorno dopo giorno; non parlo solo di crisi economica, ma anche dell’atteggiamento, che sta portando tutti in una spirale senza via d’uscita. A Londra mi chiedevano se partecipavo al Bunga bunga: è così che ci vedono gli inglesi purtroppo! Gli australiani sono più appartati. Non hanno idea di chi sia Silvio Berlusconi e non conoscono la crisi economica, perché vivono nella bolla del benessere.
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