Global Trends 2014 - Gossip e consumi: i Vip condizionano i nostri acquisti?

La ricerca condotta da Ipsos MORI su 20 paesi del mondo fotografa il grado di influenza delle celebrities sui comportamenti d'acquisto del pubblico.

 

Avete mai acquistato qualcosa nell'ultimo anno perché sostenuto/appoggiato/apprezzato da un vip che vi piace o che vi ispira fiducia?

Questa la domanda sottoposta dalla Ipsos MORI a un campione di oltre 16.000 persone in 20 Paesi del mondo per capire se e quanto le 'celebrities' siano importanti nel determinare i nostri acquisti. Poco importa che si tratti di oggetti - profumi e capi d'abbigliamento difficilmente rinunciano a un testimonial vip - o servizi- e mi vengono in mente Belen Rodriguez che installa un sistema ADSL o Emma Marrone che chatta con gli amici - o ancora di un brand 'in quanto tale', con tutto l'universo valoriale che il semplice marchio veicola.

A dare uno sguardo al grafico elaborato sulla base dei risultati ottenuti, verrebbe da 'riscrivere' le leggi del marketing e della comunicazione pubblicitaria e soprattutto istituire un fondo a sostegno dei pubblicitari del Belgio.

Eh sì, perché il campione belga dichiara di essere 'immune' dal fascino dei 'testimonial' più o meno consapevoli di un prodotto e di non acquistare nulla semplicemente perché suggerito o apprezzato da un vip.

Seguono Germania e Francia, con un 'misero' 1% del campione che afferma di essere condizionato dal parere di vip ammirati e amati,  con la sola Gran Bretagna al 2%. Anche se a ben pensare agli abiti indossati da Kate Middleton rapidamente esauriti nei negozi, l'idea che ci sia qualche fascia di acquirenti più sensibile ai modelli 'vip' non può che venire. Nella media del campione selezionato da Ipsos MORI, però, la percentuale si attesta al 2%.

GlobalTrends2014_Celebrity-Endorsement

 

Sembra, invece che non possano fare a meno dei consigli delle celebrities Cina e India: ben il 16% del campione cinese, infatti, dichiara di aver fatto acquisti sulla scia degli 'endorsement' di vip e celebrities, seguito al 14% da quello indiano. Due economie emergenti, quindi, che sembrano affidarsi all'esempio dei vip per orientarsi in mercati senza dubbio ampi, variegati e in continua evoluzione.

Terza posizione per la Turchia, che con l'11% si conferma uno dei paesi più 'curiosi' e aperti alle forme di mercato contemporaneo e che con India e Cina rientra nel novero dei paesi dall'economia in espansione.

Poco distante anche la Polonia, con il 10%, alle cui spalle si posizionano la Corea del Sud (9%), il Sud Africa (8%), mentre il Brasile si colloca sulla media individuata dalla ricerca, ovvero il 6%.

E l'Italia?

Il nostro campione è in ottima compagnia al 3% con USA, Australia, Giappone, Canada, Svezia: si tratta del gruppo più numeroso che ci mette nella media dei paesi di maggiore tradizione 'consumistica', al netto delle evidenti differenze culturali, sociali e politiche.

L'istantanea scattata da Ipsos MORI è indubbiamente interessante: un 3% di acquisti determinati dalla fiducia o dall'interesse per una data celebrities non è poco in un mercato sempre più frammentato, così come il 16% della Cina è piuttosto sintomatico delle strategie di acquisto di un paese commercialmente giovane. Sarà interessante paragonare, nel tempo, altre istantanee e seguire lo sviluppo e il cambiamento del rapporto tra vip e acquisti nei Paesi interessati dalla ricerca.

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<blockquote><strong>Global Trends 2014</strong> è l’elaborazione di un ampio sondaggio <a href=“https://www.ipsosglobaltrends.com/“>condotto da Ipsos MORI</a>: oltre16mila interviste condotte fra il 3 e il 17 settembre 2013, 20 paesi del mondo coinvolti, un “panel” statistico composto da un pubblico di cittadini e consumatori attivi sul web e fortemente connessi. Il progetto, molto ambizioso, fotografa lo stato dell’arte su una serie di comportamenti e tematiche di rilevanza mondiale (dall’ambiente alla salute, dall’attivismo politico ai brand). E si propone di lanciare il dibattito su quel che sarà in futuro.
</blockquote>
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