Patrizia D'Addario: "Berlusconi rifiutò una cena per Obama per stare con me"

La deposizione dell'ex escort al Tribunale di Bari.

Vi ricordate Patrizia D'Addario e i famosi festini di Berlusconi? Mi dispiace per voi.

L'escort che, in pratica, fece esplodere i vari scandali sessuali nei quali restò coinvolto l'ex presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, è stata ascoltata oggi come testimone dal Tribunale di Bari nel processo riguardante i festini e le cene, che si tenevano nelle residenze dell'allora premier, che vede imputate sette persone, tra le quali anche Gianpaolo Tarantini e Sabina Began, con l'accusa di associazione per delinquere finalizzata allo sfruttamento, favoreggiamento e induzione della prostituzione.

Durante la deposizione, Patrizia D'Addario ha lasciato l'aula in lacrime nel momento in cui ha ascoltato una telefonata tra lei e uno degli imputati, Massimiliano Verdoscia, con la quale pattuì un pagamento pari a 200 euro, ovviamente per una prestazione sessuale. Per la cronaca, l'udienza è ripresa regolarmente qualche minuto dopo.

Passiamo, però, al contenuto della deposizione che, ovviamente, non poteva passare inosservato per via di alcuni aneddoti al limite del grottesco.

patrizia d'addario 2014

La D'Addario ha esordito, dicendo che inizialmente rifiutò di avere un rapporto con Berlusconi:

Mi dissero che avevo una cena a Roma con il presidente che avrebbe cambiato la mia vita. Mi dissero come vestirmi, tubino nero senza calze. Feci esattamente il contrario, misi calze e tailleur e non ero scollata. Nella camera di albergo, Tarantini, in vestaglia, mi disse che saremmo andati a palazzo Grazioli dal presidente Berlusconi facendomi capire in maniera chiara che se volevo incontrare il presidente dovevo andare anche a letto con lui, come tutte le donne che lo incontravano. Io rifiutai e Tarantini dimezzò il compenso che mi aveva promesso.

L'ex escort, quindi, ha continuato ad elencare i particolari di questa cena:

Il tavolo della sala da pranzo di Palazzo Grazioli era pieno di farfalle: sulle bottiglie, sul lampadario. Io non capivo ma poi me l'hanno spiegato. Quelle farfalle avevano un significato: rappresentavano la parte intima delle donne. Insomma era una cena piena di farfalle, in tutti i sensi, compresi i doni del dopocena. C'erano almeno 20-25 ragazze e gli unici uomini erano Gianpaolo Tarantini e Berlusconi. Il presidente però rivolgeva le sue attenzioni solo a me.

Beh... Una sottilissima allegoria (che la D'Addario neanche aveva capito!).

Procediamo.

Patrizia D'Addario ha praticamente dichiarato di aver detto no ad un'orgia con Berlusconi e altre tre ragazze:

Eravamo quattro ragazze sul letto con Berlusconi. All'improvviso ho sentito che mi accarezzavano in un posto in cui non dovevano. Siccome io un'orgia non l'ho mai fatta, sono corsa in bagno perché volevo andare via da Palazzo Grazioli. Berlusconi mi ha raggiunto e mi ha calmato perché aveva capito che avevo problemi. Le altre tre ragazze hanno detto: "Amore, vai via?". Dopo avermi tranquillizzato, il presidente mi portò in una stanza e mi fece vedere le ville che ha nel mondo e parlammo di materiale edile. Dopo un po' lasciai il palazzo e tornai in albergo.

Per quanto riguarda la seconda cena, invece, qui sfioriamo il capolavoro.

Silvio Berlusconi, infatti, avrebbe addirittura rifiutato un invito dell'Ambasciata degli Stati Uniti, che organizzò una cena per la rielezione di Barack Obama, per stare con la D'Addario, dopo essersi liberato anche di Giorgio Napolitano (uffa, che scocciatura questi presidenti!). Berlusconi e la D'Addario avrebbero poi trascorso la notte su un letto regalatogli da Vladimir Putin:

In occasione della seconda cena a Palazzo Grazioli, il 4 novembre 2008, Berlusconi era stato inviato alla cena per l'elezione di Barack Obama alla Casa Bianca, ma il presidente declinò l'invito dicendo che aveva la febbre per stare con noi. Poco prima aveva lasciato in tutta fretta il presidente Napolitano, sempre per raggiungere noi: me, Barbara Montereale, Lucia Rossini e Gianpaolo Tarantini. Quella sera decisi di restare a Palazzo Grazioli. Berlusconi mi portò nella sua camera da letto dove il presidente, che mise la sua mano nella mia mano, mi spiegò che quel letto glielo aveva regalato Putin. Io registrai tutto quello che accadde con il mio telefonino: avemmo rapporti, parlammo a lungo e lui mi dedicò anche delle poesie. Mi disse che avrebbe cambiato la mia vita, che mi avrebbe aiutato per costruire il residence e aggiunse che gli uomini non erano tutti uguali.

Berlusconi, però, non mantenne le sue promesse e Patrizia D'Addario fece scoppiare lo scandalo.

Per favore...

Che qualcuno ci scriva subito un serial!

Foto | © Getty Images

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