Tiziano Ferro: "A quaranta anni faccio un figlio"

Tiziano Ferro vuole diventare padre a 40 anni

In una lunga intervista a Vanity Fair, in edicola oggi, Tiziano Ferro ha confessato un desiderio legittimo per un uomo che, alla soglia dei 34 anni, si sente realizzato professionalmente: un figlio per i suoi primi 40 anni. Se non dovesse riuscire nella titanica impresa di rinnamorarsi dopo la fine della sua relazione piu' importante, il cantante di Latina potrebbe andare all'estero per percorrere vie alternative:

I miei amici hanno messo su casa, si stanno sposando, stanno facendo figli... Il mio sogno sarebbe avere una persona accanto e prendere questa decisione in due... Ma mi sono ripromesso che se entro i 40 anni questa persona non la trovo, decido io. A quaranta, faccio un figlio: è questa l’ultima cosa importante che ho scritto nei miei diari. Ho paura che se aspetto troppo non me lo godo più io, e nemmeno i miei genitori... O trovo un’amica consenziente che anche lei desidera un figlio, oppure seguo l’esempio di amici e colleghi e vado all’estero, in America.

Uscito con Tzn The Best of, Tiziano è consapevole di quanto la classe dirigente italiana sia molto indietro su tematiche legate al riconoscimento dei diritti civili:

Mi fa male vedere che in giro ci sono tante persone che si danno da fare per limitare il diritto degli altri a stare bene. Mi piacerebbe vivere in un mondo in cui le persone fossero felici per la felicità altrui. Le coppie gay sono un dato di fatto: perché scendere in piazza per protestare contro la loro esistenza? Io non me ne intendo di leggi o di politica ma, per esempio, perché accollarsi tutta quella fatica per rendere nulle le registrazioni delle coppie gay fatte dal sindaco di Roma Marino (l’atto di annullamento è stato inviato dal prefetto Giuseppe Pecoraro, ndr), quando in Italia c’è tanto altro da fare? Non siete d’accordo, e va bene, ma davvero vale la pena di spendere tutto quel tempo e quelle energie?

Papa Francesco

, in quest'ottica, potrebbe dare il giusto apporto:

Devo dire che mi sento molto a mio agio con questo Papa, e gli voglio bene. Sono cresciuto in una famiglia cattolica e mi considero un praticante, anche se a modo mio. È bello svegliarsi la domenica mattina e sentire finalmente un pontefice che parla di misericordia, altruismo, comprensione, condivisione, amore. Amore, porca miseria.
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