Ryan Reynolds, l’orecchino a 13 anni: “I miei fratelli dicevano che mio padre mi avrebbe ucciso”

Il marito di Blake Lively racconta di quella volta che i suoi fratelli lo "salvarono" dall'ira del genitore


Ryan Reynolds ha condiviso con i lettori di Time un simpatico aneddoto tratto dalla sua adolescenza. Ospite delle pagine del settimanale americano in occasione della Festa del Ringraziamento - negli Stati Uniti verrà celebrata il 27 novembre - l’attore 38enne ha reso grazie ai propri fratelli per averlo sostenuto nel momento del bisogno.

Facciamo un passo indietro: compiuti i 13 anni (siamo sul finire degli anni '80), il giovane Ryan decise di bucarsi l’orecchio e “farsi l’orecchino”. Con gli occhi di oggi, la scelta potrebbe sembrare innocua. Questo perché non teniamo in considerazione il carattere del capofamiglia di casa Reynolds, Jim, un uomo che non fatichiamo a definire "tutto di un pezzo". Nelle parole della star:

Nei nostri occhi [Ryan ha 3 fratelli, ndr], nostro padre era l’uomo più duro in circolazione: ex poliziotto, ex pugile, e mina a tempo pieno. Lavorava indefessamente per sostenere la sua famiglia: in cambio, bisognava fare quello che ci diceva, spesso ancor prima che ce lo dicesse. In una parola, mi metteva paura. Ma non perché fosse sadico o mi maltrattasse. Mi metteva paura perché era una di quelle persone che faceva sentire il peso della propria energia.

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Com’era prevedibile, i fratelloni del futuro marito di Blake Lively tentarono invano di dissuadere il più piccolo di casa dal compiere un gesto all’apparenza di ribellione. Un orecchino? Mai matto!

Mio fratello mi disse che sarei morto. Letteralmente morto. “Non farlo, se papà si accorge di quella cosa all’orecchio, getterà la tua anima al vento”.

Il momento della verità arrivò nel corso di una delle rituali cene a casa Reynolds. Terrorizzato, Ryan si presentò in tavola con l’orecchino, inconsapevole della cavalleria in arrivo.

Trattenni il respiro: prima che potessi proferir parola, mio padre disse: “Fighette”. Mi accorsi che non stava guardando soltanto me. I suoi occhi confusi si muovevano freneticamente da un figlio all’altro. Quelli che si paravano davanti agli occhi erano 4 giovani uomini, seduti a tavola, tutti con un orecchio appena bucato.

Ah, quando si dice la solidarietà fra fratelli. Oltre le flatulenza in faccia c'è di più!

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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