Mughini contro Selvaggia Lucarelli: "Non capisco perché esibisca così tanto le sue t*tte"

Non solo Servillo, De Sica, Lucarelli. Arriva pure Mughini

Giampiero Mughini ha scritto una lettera a Dagospia per intervenire sulla querelle tra Selvaggia Lucarelli e Christian De Sica. Il caso - lo ricordiamo - nasce da un articolo pubblicato dal sito di Roberto D'Agostino nel quale si racconta del fastidio provato da Toni Servillo per la presenza in contemporanea nello stesso teatro in cui stava presentando un libro della Lucarelli e del rapper Emis Killa. Il giornalista, diventato popolare grazie alle sue polemiche partecipazioni alle trasmissioni sportive di Mediaset ha esordito così:

Premetto che io reputo De Sica figlio un attore eccezionale, non fosse ingombrato dall’ombra del padre e dal suo strepitoso successo popolare. Se il cinema italiano non fosse quella povera cosa che è, De Sica jr avrebbe potuto fare faville, e a parte i “Cinepanettoni” con cui ha fatto i miliardi e sui miliardi nessuno ci sputa.

Quindi è entrato nel merito di quella che ha definito "furibonda mischia massmediatica", lanciando una bordata alla conduttrice radiofonica:

Non che io abbia nulla contro la Lucarelli, di cui leggo che scalcia De Sica da cima a fondo. E anche se non capisco bene perché la Lucarelli, che si reputa una scrittrice coi fiocchi, esibisca così tanto le sue tette sul web e dintorni. Nella storia del mondo le tette sono state importantissime, epperò la letteratura e il giornalismo sono una cosa un tantino diversa.

Con il solito sarcasmo Mughini ha proseguito nella demolizione della Lucarelli:

Non credo che nel caso della Yourcenar o della Némirovsky, tette e letteratura abbiano dialogato tanto quanto la Lucarelli vorrebbe. Ma non è questo il punto. Libero ognuno di battagliare contro ognuno, come squallidamente avviene sul web ogni nanosecondo che Dio manda in terra.

Infine la chiusa, nella quale di fatto Mughini ridimensiona tutta la vicenda e quasi viene da domandarsi perché si sia scomodato di scriverne pubblicamente:

Se qualcuno mi insulta, lascio perdere perché a rispondergli dovrei farlo gratis. Ci sono infinite cose migliori che replicare furenti a un qualche squinternato tweet cui Dago dà gran rilievo. Molto meglio andare a un cinema, andare a una mostra di Norman Rockwell, sfogliare un catalogo antiquario dove sono offerti i libri di Ed Ruscha, guardare in Tv “True Detective” o leggere “I fratelli Karamazov”, di cui qualcuno ha scritto che è molto meglio che guardare le serie TV.

Carla Bruni At "Che Tempo Che Fa"

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