Silvio Berlusconi ricoverato al San Raffaele per il riacutizzarsi dell'uveite

Berlusconi è al secondo ricovero in due anni per uveite: la prima volta fu nel 2013 durante il processo d'appello Mediaset

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L'uveite colpisce ancora l'ex cavaliere Silvio Berlusconi. L'infiammazione oculare più famosa della politica (dobbiamo a Berlusconi la sua entrata nel linguaggio comune) ha prima costretto il leader di Forza Italia all'uso di occhiali scuri, infine lo ha condotto all'ospedale per accertamenti e cure.

Ieri, il più longevo premier della storia repubblicana si era presentato in occhiali da Serpico alla presentazione del libro "Il cuore oltre gli ostacoli" di Michela Biancofiore e si era scusato con gli astanti:

Mi scuso per gli occhiali da sole, ma mi lacrima l’occhio sinistro: quella maledetta statuetta mi ha fatto saltare quattro denti e quasi un occhio. E l’uveite mi è tornata proprio ora

Il riferimento alla statuetta è naturalmente per il fattaccio del 2009, quando Massimo Tartaglia scagliò in faccia all'allora premier una riproduzione del Duomo di Milano.

Oggi, avvolto nel più stretto riserbo, sia sull'orario di arrivo che sul giorno della dimissione, Berlusconi è arrivato al San Raffaele di Milano, l'ospedale fondato dal suo grande amico Don Verzè, scomparso nel 2011.

Berlusconi già nel 2013 fu ricoverato per uveite: in quell'occasione, nel pieno del processo Mediaset, i suoi legali chiesero che il ricovero fosse considerato legittimo impedimento alla sua presenza in aula. La corte d'appello di Milano inviò una visita fiscale all'allora cavaliere e stabilì che non ci fossero gli estremi per la mancata presenza al processo.

Ora le acque sono più tranquille e il senatore decaduto avrà più tempo da dedicare ai suoi occhi malconci.

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