Robin Williams, il suicidio: c'entrano le allucinazioni provocate dalla demenza?

Nuovi dettagli sulla situazione clinica del Premio Oscar al momento del decesso



Il tragico suicidio di Robin Williams si è arricchito di un nuovo dettaglio. Stando ad una fonte del sito TMZ, definita vicina alla famiglia, a spingere l'attore al gesto estremo potrebbero essere stati gli spiacevoli effetti di una malattia nota con il nome di Demenza da corpi di Lewy.

Scorrendo la pagina Wikipedia dedicata all'argomento scopriamo che si tratta di una "una forma di demenza strettamente correlata alla malattia di Alzheimer e a quello di Parkinson", il secondo dei quali era stato effettivamente diagnosticato a Williams nei mesi precedenti la morte.

Di particolare interesse per il caso del Premio Oscar è la sezione dedicata alla sintomatologia presente nell'edizione italiana della biblioteca digitale:

Sebbene molto varia, è caratterizzata da grande variazioni dello stato di attenzione e di allerta, con fluttuazioni presenti di giorno in giorno e addirittura di ora per ora, ricorrenti allucinazioni visive e caratteristiche motorie del Parkinson.

Robin Williams

Sono state le allucinazioni ad "uccidere" Robin Williams? A detta dei familiari di Williams e dei suoi medici personali, entrambi ufficiosamente interpellati da TMZ, la risposta è sì. Nei giorni successivi il suicidio, la moglie dell'attore era stata sentita dagli inquirenti: a questi aveva spiegato che il marito aveva più volte espresso fastidio per gli effetti collaterali delle medicine assunte per il Morbo di Parkinson, assolutamente non correlati alla Demenza da corpi di Lewy, senza però fare cenno di allucinazioni visive di alcun tipo.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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