Fabrizio Corona, altro che grazia: aumentata la pena di 1 anno e mezzo

Aumento di pena a causa delle banconote false spacciate in Portogallo quando fuggì dall'Italia. Galera sempre più lunga per Fabrizio Corona

Fior fior di personaggi dello spettacolo, da Celentano a Travaglio, si sono spesi affinché Giorgio Napolitano gli conceda la grazia, mentre il diretto interessato di è detto distrutto dall'esperienza vissuta, eppure di buone notizie, per Fabrizio Corona, non ce ne sono. Anzi. Il giudice tribunale di Lanciano, Francesco Marino, ha definito nuove applicazioni di pena su richiesta del procuratore Francesco Menditto per i reati di falso e corruzione dopo il riconoscimento della Corte d'Appello di Lisbona, in Portogallo, dove Corona venne arrestato quando provò a fuggire dall'Italia. Con banconote false in tasca.

Questo significa che le pene complessive a carico dell'ex fidanzato di Belen Rodriguez, in galera da due anni, sono passate da 7 anni e 3 mesi di reclusione a 8 anni, 8 mesi e 17 giorni di reclusione eseguibili. Pallottoliere alla mano stiamo parlando di un altro anno e mezzo di carcere per l'ex Re dei paparazzi. Una mazzata di non poco conto per Corona, che solo due settimane fa confessava a Virus:


'Oggi non sto più bene, non ce la faccio più, non riesco a star su, sono crollato. All'inizio cercavo di fare ogni cosa possibile, ho aperto un portale per detenuti, un sito web delle carceri, portavo il vitto ai detenuti, ma ormai niente, niente di tutto ciò, non esco più dalla cella, non vado all'ora d'aria da 3 mesi, nemmeno più in palestra, sono molto dimagrito, la rabbia è diventata dolore, la voglia di fare è diventata riflessione, la voglia di combattere è diventata ricerca di giustizia. Leggo, scrivo e penso di continuo. Sa che significa stare 24 ore al giorno chiuso in una cella di tre metri quadrati con un'altra persona? Nemmeno dalla finestra si vede niente, la grata è troppo fitta. Mentre la tv parla di un mondo che cambia sempre più veloce e che io già non conosco più. E' cambiato tutto. Io non avevo mai messo in conto sul serio di poter finire in carcere. Ho sempre agito con la convinzione di non fare alcun reato. Non ho mai pensato che i miei comportamenti erano contro la legge. Malgrado ciò, per un anno e mezzo, sono andato avanti, rispettando tutte le regole durissime di quest'istituto, convinto di poter accedere presto, secondo la legge, ai benefici carcerari. Quando, invece, è stata rigettata la mia istanza per l'affidamento terapeutico, ho scoperto di avere un'aggravante cioè il reato ostativo come se fossi un boss mafioso e che quindi non posso curarmi e proseguire il mio percorso riabilitativo, sono caduto in un malessere da cui non riesco a riprendermi. Sto male. Non mi vergogno a dirlo. Non ho più paura di far sapere chi sono veramente. Il carcere mi sta mangiando vivo'.

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Anche per questo motivo Corona ha già annunciato che chiederà la grazia a Napolitano, in modo da poter rivedere suo figlio. L'aumento di pena arrivato nelle ultime ore nasce dall'inedita competenza su tutti i suoi procedimenti in mano al tribunale di Lanciano. Questo perché l'ultima condanna piovuta sulla testa di Fabrizio il 21 gennaio scorso, con l'accusa violazione degli obblighi di sorveglianza speciale del tribunale di Milano, divenne realtà a seguito di una serata in un bar tenuta proprio a Lanciano nell'ottobre del 2012.

Colpe che vuoi o non vuoi, alla fine della giostra, si pagano. Soprattutto se sommate negli anni, quando Fabrizio si credeva intoccabile e imbattibile persino dalla giustizia. Ora bisognerà capire le prossime mosse del suo avvocato, perché senza grazia ne' sconti di pena Corona dovrà rimanere in galera altri 6 anni e mezzo.

Fonte: IlMessaggero

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