Emilio Fede licenziato da Mediaset per il ricatto dei fotomontaggi. Ma lui smentisce...

Il contratto sarebbe stato rescisso con oltre sei mesi d'anticipo.

Emilio Fede sarebbe stato licenziato da Mediaset. La notizia è stata riportata da La Stampa e Dagospia. Come ben ricordiamo, il giornalista 83enne, negli ultimi tempi, è rimasto coinvolto nell'ennesimo scandalo riguardante, stavolta, una vicenda di ricatti ai vertici Mediaset con fotomontaggi pornografici dopo il suo allontanamento dal Tg4.

Il giornalista, in una telefonata drammatica andata in onda durante una puntata del programma radiofonico La Zanzara, ha ribadito più volte che la colpa sarebbe da attribuire interamente a Gaetano Francesco Ferri, l'uomo da cui Fede ebbe le foto. Stando alle sue dichiarazioni, Fede avrebbe soltanto consegnato i fotomontaggi ad un dirigente Mediaset senza ricattare nessuno perché, stando sempre a questa intervista, non ne avrebbe avuto assolutamente motivo.

Emilio Fede, che al momento della pubblicazione della notizia riguardante questo scandalo ricopriva il ruolo di direttore esecutivo editoriale di Mediaset, lo scorso 30 ottobre, si è visto recapitare una raccomandata dal gruppo televisivo di proprietà di Silvio Berlusconi che ha rescide di fatto il contratto con più di sei mesi d'anticipo (la scadenza era fissata per giugno 2015).

Emilio Fede, con questo licenziamento, perderebbe un bel po' di agi: lo stipendio di 27mila euro lordi al mese, la casa situata nel centro residenziale di Milano Due, il pagamento delle bollette di luce, acqua, gas e telefono, i due autisti, l'ufficio e la segretaria.

emilio fede mediaset

Il giornalista, però, anche in questo caso, è sembrato cadere dalle nubi. Fede, che durante la giornata di ieri è stato ricoverato per un malore dovuto allo stress, ha smentito il licenziamento con una dichiarazione concessa all'Ansa:

Non ho ricevuto alcuna lettera di licenziamento da Mediaset, almeno fino a questa mattina. Ho già chiarito e ripetuto che quella foto appena mi è arrivata tra le mani l’ho immediatamente consegnata a un’autorevole persona del gruppo Mediaset, quanto al resto sono solo illazioni: con Mediaset ho un contratto che scade a giugno e al momento per me è valido questo. Quanto alla casa, fa parte appunto di questo contratto, del resto sono stato direttore di Rete 4. Non voglio invece neppure scendere a commentare i particolari sul pagamento di bollette luce, acqua gas e telefono. Li considero al pari di volgari pettegolezzi.

Ne sentiremo parlare ancora.

Foto | © Getty Images

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