Rodolfo Laganà a cuore aperto: ho la sclerosi multipla

Confessione medica a sorpresa da parte di Rodolfo Laganà, malato di sclerosi multipla

L'ultimo film per il cinema girato nel 2011, l'ultimo whos televisivo nel 2013 con Trilussa - Storia d'amore e di poesia. In questi ultimi anni Rodolfo Laganà si è visto sempre meno, con un 'perché' che è diventato quest'oggi drammaticamente realtà. Il comico romano, 57 anni all'anagrafe e un 'maestro' come Gigi Proietti da poter sbandierare, è malato di sclerosi multipla.

Ospite del convegno "Stare bene è un diritto, realizzarlo è un dovere", organizzato dalla Regione Lazio in collaborazione con l’Università degli Studi di Roma Tor Vergata, con l’Associazione Animo, con l'Associazione italiana sclerosi multipla (Aism) e con il Policlinico Universitario di Tor Vergata, Laganà ha fatto 'coming out'.


"Non avrei mai pensato che facendo il comico un giorno avrei aperto un convegno medico. E' la prima volta che parlo di sclerosi multipla. Per 4 anni l'ho tenuta nascosta, quasi vergognandomi. E chiedendomi: 'Smetto di fare l'attore?'. Da 4 anni mi rispondo: 'non ci penso per niente'".

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Applausi e qualche lacrima di commozione tra gli amici presenti in sala, per Laganà, che ha poi così proseguito:


"L'ho scoperta dopo un percorso, il primo sintomo è stato un dolore alla gamba; la gamba non si rimetteva a posto, abbiamo fatto degli approfondimenti, una risonanza, ed è emerso che avevo questo principio di sclerosi; da li è nata tutta la trafila". "Non è bello quando scopri una cosa così, però ho capito che ci si può convivere, si può stare sereni. Soprattutto non ci si deve chiudere perchè se lo si fa la situazione peggiora, anche dal punto di vista clinico. Parlarne e condividerla può aiutare tanto".

Ma la malattia, ha voluto precisare l'attore, non influirà sulla sua carriera:


"Nella mia vita professionale non voglio che cambi qualcosa, continuerò a fare l'attore con tutte le mie forze e cercherò di superare tutti gli ostacoli che si presenteranno quando si creerà il probema. Magari su certi lavori potrò dire 'non lo so se sono in grado di farlo' ma io penso di poter fare tutto e comunque vado avanti, in quella che è la mia vita e il mio mestiere".

Fonte: RepubblicaRoma
Fonte foto: Facebook

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