Paolo Ruffini: "Ho una bella fava depilata, 19 centimetri. A letto mi piace schiaffeggiare le chiappe"

Il toscano senza limiti racconta a Dagospia ogni particolare delle sue esperienze "sotto lenzuola"

Il conduttore nonché regista livornese Paolo Ruffini è un tipo vulcanico e schietto.

Ce ne eravamo accorti già quando, alla conduzione dei David di Donatello, ha detto a Sophia Loren che era ancora "Una gran bella topa" beccandosi una risposta secca e stizzita della diva del cinema e un mare di polemiche durate settimane.

E' proprio di oggi una sua intervista rilasciata a Dagospia in cui toscano si è lasciato andare a tutta una serie di dichiarazioni senza censura sul sesso e sulle sue esperienze intime, rispondendo senza alcun problema ad ogni tipo di domanda sull'argomento.

Riguardo la vicenda della Loren, dopo aver puntualizzato che la battuta fu opera sua, risponde positivamente sulla possibilità di farci addirittura "un pensierino":

Ci mancherebbe. Ma lo avrei fatto oltre che per il piacere di farlo con un mito anche per il piacere di raccontarlo ai posteri. La Loren è una “topa lirica”, un’icona. Una “topa storica”.

Si passa presto alla fenomenologia, oserei dire quasi culinaria, della "topa" che rievoca in Ruffini sapori dal gusto "raffinato":

Per me la topa ha il sapore di liquirizia. Anzi mi ricorda l’odore e il sapore del mio “caciucco alla livornese”. E’ un piatto speziato. Proprio come il gusto di una bella patonza. Tanti odori, sapori e nessuno che prevarica l’altro.

Non si tira indietro nemmeno quando si tratta di dichiarare le "proprie misure". Ovviamente non si parla di taglia di jeans:

Ho una bella “fava” lì sotto. Non è lunghissima. Direi un 19 cm.

Per valorizzare certe dimensioni ha, tuttavia, un preciso stratagemma:

Sa che mi depilo? Perché è meglio “piantare un albero nel deserto che in una foresta”. Nel senso che quando ce l’hai glabro le dimensioni si amplificano.

Per quanto riguarda le sue preferenze tra le lenzuola, non usa fronzoli:

Il culo rosso. Mi piace lo “spanking”. Mi piace schiaffeggiare le chiappe. Mi piace, ma più moderatamente, anche quando me le schiaffeggiano. Direi che in questa pratica sono più attivo. Ma non mi piace scopare con idiozia. Il piacere, anche quello che ha origine da un atto apparentemente cruento, deve sempre essere gestito con intelligenza. Piacere sì, dolore sì, ma mai violenza. Ovviamente.

Spiega poi anche qual è la cosa più spinta che abbia mai fatto a letto:

Quella che si chiama la “rusty-trombone”. Le spiego bene: io mi metto a quattro zampe e la mia donna mi regala piacere sul retro e sul davanti simultaneamente. Il Paradiso.

Mentre è con la moglie che l'ha fatto nel posto più strano:

Con mia moglie, il mio grande amore. Davanti alla polizia. Per strada. Non credo ci vedessero ma avrebbero potuto farlo in qualsiasi momento. Un’esperienza erotica meravigliosa. Dove il confine della regola era tutt’uno con il confine del piacere più sfrenato.

In questa macedonia di esperienze da inserire quasi su un curriculum manca all'appello un'avventura omosessuale o transessuale:

Le confesso di no. Con dispiacere. Proprio non mi viene. Ho anche presentato concorsi per gay e trans. Adoro questo mondo. Mi incuriosisce. Ma mai un istinto sessuale. E’ un problema?

Di Belen Rodriguez dice:

Belen è un’amica. Certo è una gran figa. Ma con lei ho un rapporto cameratesco. Sarà che conosco il marito, siamo amici di famiglia.

E non ha nemmeno mai fantasticato su di lei:

Guardi, ne ho trombate di peggio.

Attualmente è nelle sale con il film "Tutto molto bello", a gennaio tornerà al timone di Colorado e con vari progetti teatrali, ma non nasconde un piccolo timore dopo le piccanti rivelazioni fatte:

Sperando che dopo questa intervista non mi “recidano” i contratti!

Che non siano queste scabrose dichiarazioni, invece, un modo per per far parlare molto di sé e di conseguenza del film nelle sale? Chissà.. In effetti le nuove frontiere del marketing sono infinite.

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Foto: Facebook

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