Gabriel Aubry vs. Halle Berry: ancora guerra in tribunale

4 anni dopo la rottura è ancora guerra all'ultimo sangue tra Gabriel Aubry e Halle Berry

Una lotta davvero sfiancante e senza esclusione di colpi. Anche se separati da 4 anni, la battaglia legale tra Gabriel Aubry e Halle Berry prosegue, perché c'è il mantenimento della piccola Nahla Ariela Aubry sempre sull'orlo dell'abisso. Nata nel 2008, la bimba è letteralmente 'condivisa' dai due genitori, con l'attrice Premio Oscar che 'mantiene' l'ex sborsando la bellezza di 16.000 dollari al mese proprio per concedere alla figlia un 'decoroso' tenore di vita. Ebbene la Berry ha ufficialmente chiesto alla Corte che il suo assegno venga abbondantemente ridotto. Dai 16.000 dollari attuali ai 3.800 al mese, perché a suo dire Aubry utilizzerebbe parte di quei soldi per mantenere se' stesso, e non la figlia.

Il modello canadese, dal canto suo, ha risposto accusando Halle di non trovare più lavoro da quando Olivier Martinez, oggi marito della diva, lo ha picchiato nel 2012. Secondo quanto riportato da TMZ Gabriel avrebbe dovuto attendere sei mesi per poter tornare a 'lavorare', recuperando così il fascino del proprio viso. Ma la Berry non ci sta, sottolineando come non esista nessuna 'logica ne' nessuna legge che sostenga come un uomo sano possa vivere grazie al semplice assegno di mantenimento per la figlia che la ricca madre guadagna'.

Gap Launches 1969 Jean Shop

Steve Kolodny, avvocato dell'attrice, ha presentato dei documenti che testimonierebbero come Aubry abbia pagato le spese dell'auto, del suo guardaroba e della palestra, ma anche le spese relative alla sua assicurazione sanitaria e l'acquisto di mobili ed elettromestici, grazie ai 16.000 dollari mensili che la Berry da tempo sgancia sull'unghia. Ma non per far vivere l'ex nel lusso più sfrenato, bensì per crescere nel migliore dei modi la piccola Nahla, ancora oggi contesa da due genitori che proprio non riescono a voltare pagina. E a finirla con questo remake de La guerra dei Roses.

Fonte: AceShowBiz

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • Mail