Gigi D'Alessio a Reputescion: "Vado in tribunale contro le interviste di gossip mai rilasciate. Mio figlio Claudio? Gli manca il basso profilo"

Da Claudio D'Alessio ad Anna Tatangelo, passando per la vertenza in corso con una nota rivista: Gigi D'Alessio è stato un fiume in piena a Reputescion, lunedì 27 ottobre 2014

Gigi D'Alessio ha risposto, punto per punto, a tutte i gossip che lo tormentano da anni. Intervistato da Andrea Scanzi a Reputescion, il cantante ha ammesso di aver ricevuto dalla cronaca rosa solo batoste, oltre che versioni dei fatti inesatte:

"Il gossip ha fatto tanto a far crescere l'odio nei miei confronti, ci sono vari giornali che raccontano le storie a modo loro. Ora andrò in tribunale grazie a un'inchiesta di Marco Roma delle Iene. C'è un giornalista che puntualmente non parla con me al telefono, io non ho mai rilasciato quest'intervista ma lui puntualmente fa una copertina col virgolettato, 'matrimonio a Los Angeles' o 'Gigi e Anna si stanno lasciando'. Io ho detto alle Iene: 'Non ho mai rilasciato quest'intervista'. C'è un precedente con questo Direttore, ha paparazzato mio figlio Andrea senza coprire gli occhi, mi ha chiesto scusa ma l'ha ripubblicato nella stessa maniera. Anche lui fa parte della schiera di chi mi odia. Se non ti ho mai rilasciato un'intervista è perché a me il gossip non interessa e non mi interessa andare su certi giornali".

gigi d'alessio

Gigi ha poi sottolineato di non avere nulla di grave da farsi perdonare, nonostante si trovi alle prese con accuse varie:

"Indubbiamente nella vita gli errori li facciamo tutti, però io credo di averne fatti pochi. Non sono mai caduto in tentazione, non ho mai fatto uso di droghe, non ho mai fatto del male a nessuno. Per strada mi fermo con tutti, anche con persone che riconosco essere pericolose, a maggior ragione perché c'ho paura. Un conto è essere un cantante che ha cantato per tutù, un conto è essere colluso. Una volta, per rispondere a un fotografo che aveva invaso la mia privacy, mi hanno condannato a 9 mesi di carcere. L'avevo aggredito perché sono stato aggredito. Adesso sono stato indagato per rapina, se io litigo con te e ti prendo la macchina fotografica divento rapinatore. Adesso aspetterò 3 gradi di giudizio, dobbiamo ricominciare tutto da capo".

Per fortuna, a costituire un punto fermo, è l'amore di Anna Tatangelo:

"Anna mi ha stupito, i vent'anni di differenza io non li vedo tra me e lei. E' un'ottima compagna e un'ottima mamma. A me piace parlare più della donna, nel mio percorso sono stato fortunato a trovare lei. A volte io mi innervosisco se non mi dà ragione, ma in tanti casi mi ha aperto gli occhi lei. Forse è una caratteristica delle donne, su certe cose arrivano molto prima degli uomini".

A proposito, la storia del bizzarro tatuaggio di coppia sull'inguine è tutta vera:

"Ci siamo tatuati Gatto Silvestro e Titti. E' vero, è uno scherzo. Lei Gatto Silvestro, io Titti".

Infine, D'Alessio ha commentato il recente chiacchiericcio sulla storia tra suo figlio Claudio e Nicole Minetti, giunta al capolinea:

"Lui non usa un basso profilo, dovrebbe essere più un profilo basso. Poi non sono io che posso entrare nella sua vita sentimentale, sono esperienze che sta facendo. So che la storia è finita. Purtroppo i figli non sempre ascoltano, però è sempre mio figlio. Certo, lui porta anche un cognome pesante. Se Claudio non si chiamasse D'Alessio avrebbe fatto sicuramente meno notizia".

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