Dolce e Gabbana: assoluzione in Cassazione per l'evasione fiscale

I due stilisti erano stati condannati in primo grado e in appello per evasione fiscale. Oggi la Cassazione ha annullato la sentenza dello scorso aprile.

Lo scorso aprile la sentenza di condanna della Corte d'Appello di Milano per evasione fiscale a carico di Domenico Dolce e Stefano Gabbana aveva lasciato con l'amore in bocca gli stilisti e il difensore. I due stilisti erano stati giudicati colpevoli di omessa presentazione della dichiarazione dei redditi negli anni 2004 e 2005 (per un valore di circa 200 milioni di euro), reato per il quale finirono sotto processo nel 2012. A rendere più amara la sentenza di condanna era stata la richiesta di assoluzione avanzata dalla stessa pubblica accusa, secondo cui era un'operazione perfettamente lecita per una attività di quel livello la creazione di una società lussemburghese per avere un regime fiscale più favorevole.

Oggi, però, Dolce e Gabbana hanno avuto la loro rivincita: la Cassazione ha infatti assolto i due stilisti, annullando senza rinvio la sentenza della Corte d’appello di Milano del 30 aprile 2014. La Suprema Corte ha annullato le condanne senza rinvio con la formula "perché il fatto non sussiste". L’unico per il quale la condanna è stata annullata con rinvio è Alfonso Dolce, fratello di Domenico. Ma tutto il processo si prescrive all’inizio di novembre, e non ci sarà quindi alcun seguito.

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L'avvocato Massimo Dinoia ha così commentato al Corriere.it:

Siamo soddisfattissimi, abbiamo vinto su tutta la linea.


«Eravamo certi!!! Siamo delle persone oneste!!! W l’Italia».

Stefano Gabbana ha invece affidato a Twitter la sua soddisfazione per questa vittoria giudiziaria.

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